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Follow the fonte

Follow the money” è una catchphrase sempre gettonata: cerchi l’origine di qualcosa di poco chiaro o tremendamente losco? Va a ritroso e ripercorri il flusso di denaro che lo alimenta: probabilmente ne scoprirai l’origine

Per i meno giovani, MTV aveva lanciato il suo sbarco in Italia (anno del signore: 1997) con un martellante “Follow the music”. Un tormentone che avrebbe funzionato alla stragrande sui social (ancora lungi a venire).

Oggi invece vi parlo di follow the fonte.

Siamo tutti molto d’accordo che nella quantità caotica (entropica? ormai l’ho detto) di informazioni da cui siamo circondati, orientarsi è complicato.
Per gli amanti dei numeri: da quando avete iniziato la lettura di quest’articolo sono stati pubblicati circa 50 mila nuovi tweet. E Twitter è solo una goccia in una galassia che cresce senza sosta. Ora sono 70 mila nuovi tweet.

Il materiale (testi, multimedia, social,..) in cui siamo immersi ( «Che diavolo è l’acqua?» cit.) è decisamente infinito mentre il nostro tempo per trovarlo, leggerlo e capirlo è (umanamente) limitato.

Qui iniziano le domande: 
Se voglio restare aggiornato come faccio
Su che “materiale” investo le mie riserve di tempo (e quindi di attenzione)?
Sono sicuro di non perdermi nulla?

Ovviamente dò per scontato un interesse (anche minimo) a restare “aggiornato” che, va detto, non è una prescrizione medica ma, in molti contesti, è abbastanza indispensabile. Se invece non vi tange: terminate qui la lettura, il mondo là fuori vi aspetta :-)

Sullo sfondo mettiamo il rischio di sprecare tempo su fonti poco utili o totalmente inutili. 
Con “fonti” definiamo i siti (in senso generale) da cui attingiamo materiale.

Lo scenario peggiore che possiamo affrontare: sprecare tempo e non essere aggiornati.
Lo scenario migliore: investire tempo e avere un livello di aggiornamento soddisfacente. In mezzo tutte le situazioni intermedie che vi vengono in mente.
Ora siamo a 100 mila tweet.

Tutto chiaro? Bene, ora aggiungiamo un fattore disturbante: alcuni settori sono “esposti” a questo flusso di aggiornamento in maniera più accelerata. 
Settore come il mio (il digital, NdM), ad esempio.
Mi spiego: il livello di aggiornamento e di “novità” qui è più veloce e continuo. E dove c’è molto aggiornamento c’è anche molta obsolescenza: yin e yang.
E dove ci sono velocità e obsolescenza cresce il rischio di perdere tempo in fonti inutili. Qui.

Che si fa?
La mia soluzione è una selezione curiosa ma spietata delle fonti. Mi spiego: non ne cerco di nuove tutti i giorni perchè sarebbe dispersivo ma ogni mese getto l’amo, ne aggiungo qualcuna e mi dò un tot di tempo per capire se mi interessa o meno. Se non funziona, la accantono.

Apprezzo molto chi fa curation, ovvero prende e contestualizza. A fare copia e incolla di link son tutti bravi, a selezionare e raccontare qualcuno di meno. Che in fondo è quelli mi son ripromesso di fare con la mia newsletter (se ti va di darci un’occhiata è qui)

Personalmente punto sulle newsletter: avere il materiale nella casella di posta mi rende più facile la fruizione. Poi, ove possibile, evito newsletter quotidiane e cerco le versioni settimanali o mensili: più concentrato e meno rumore.

Ecco. Un’introduzione doverosa per raccontarvi le mie fonti.
Mi piace condividerle perchè il valore della conoscenza è aprirla e non tenerla per sè, perchè voglio in un certo modo ringraziare con questo attestato di stima, perchè se avete qualcuna da aggiungere sono curioso ;-)

Cercherò di tenere aggiornato quest’elenco il più possibile: rischio sicuramente di dimenticare qualcuno e quindi metto le mani avanti ;-)

Redef
Una delle mie preferite: spazia a 360 gradi con selezioni sempre grandiose.
https://redef.com/channel/media/feed

Swissmiss
Leggera ma interessante: http://www.swiss-miss.com/

Wolf
é italiano, è a pagamento e analizza con punti di vista interessanti
(degli stessi “autori” seguo anche Slow News)
https://www.slow-news.com/newsletter_tax/wolf/

Internazionale
Curation per eccellenza, però cartacea: è la mia rivista preferita.
Una delle letture più stimolanti che vi possa capitare.
Nel team riviste cito anche Rivista Studio, Wired (ora come bookazine è qualcosa che in Italia mancava) e The New Yorker. E poi mi fermo se no mi dilungo.
http://www.internazionale.it/

The Browser
Anche questa a pagamento, devo ancora decidere se rinnovare o meno ma una menzione se la merita: mi ha dato ottimi spunti.
 https://thebrowser.com/

Brain Pickings
La seguo da molti, molti anni ormai. Sempre full of inspiration.
https://www.brainpickings.org/

MiniMarketing
Gianluca Diegoli è Gianluca Diegoli: in mezzo a tanti pseudoguru di marketing, qualcuno che sa di cosa parla (e sa come scriverlo)
http://www.minimarketing.it/

Instapaper Weekly
Instapaper è un normale tool di bookmark, poi si sono inventati questo digest settimanale: delizioso
http://blog.instapaper.com/post/74088929566

JK Glei
Qualche consiglio, qualche link: curiosa
http://jkglei.com/

TED
Non metto neppure il link, suvvia

Una menzione speciale alla terra che stiamo calpestando: Medium. A suo modo fa dell’ottima curation
Enjoy the fonte.

200 mila tweet.

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