Linee di faglia tra Facebook e Google

credits: Unsplash

Concedetemi senza dimostrazione che i big player digitali con la lettera maiuscola (Google, Facebook, Apple, Amazon solo per restare sul fronte occidentale) giocano ormai nello stesso campo, anche se con specialità diverse.
“Motore di ricerca”, “social”, “ecommerce” sono etichette buone per raccontare punti di partenza: gli esiti sono ormai ben più ampi e meno definibili. Fin qua quasi tutto facile.

Se li immaginiamo come continenti in movimento, mi interessa allora capire dove avvengono le principali frizioni, ovvero (a continuar la metafora) le linee di faglia
Dove si scontrano e/o incontrano? 
E cosa succede in questi punti?

Ad oggi vedo due grosse linee di faglia: una macroscopica legata all’attenzione, una più microscopica legata al local. Per quanto sovrapposte e intrecciate, ora parliamo della seconda e mi spiego meglio.

Sheryl Sandberg, COO di Facebook, nella presentazione degli ultimi risultati di trimestre dichiara (fonte: Stretchery)

Today, we’re announcing that Facebook has over 6 million active advertisers, and we recently announced that Instagram has over 2 million advertisers. [..] These businesses often have small ad budgets, so the ability to reach people more effectively is really valuable to them.

One of our strongest areas this quarter was SMBs in Europe, with revenue growing more than 60% year over year.

Facebook conta insomma molto su questi inserzionisti medio-piccoli (SMB, small-medium sized business).
Ed è un bene: 6 milioni di inserzionisti non si rischia di perderli in fretta.

Google ha ben altri numeri (almeno per ora) ma la linea di faglia è la stessa: il segnale che trovo più rilevante è la serie di novità introdotte negli ultimi 6 mesi su Google My Business (qui la cronologia).

GMB sta un pò a Google come le pagine aziendali stanno a Facebook: una specie di vetrina con le informazioni aziendali e, naturalmente, la localizzazione della sede o del punto vendita. Ma poi sono arrivate funzioni addizionali come la possibilità di creare un minisito in pochi minuti (gratis) o la feature di pubblicare aggiornamenti in stile social.
Senza dimenticare le varie scorciatoie per creare campagne su Google Adwords.

Perchè tutto questo impegno su un terreno “alternativo” rispetto ad un motore di ricerca? 
Grazie per la domanda. Due risposte, anzi tre.
1) Google non è solo un motore di ricerca, come Facebook non è solo un social network
2) Come dicevo prima, le etichette di una volta (10 anni fa, manco fossero 50) ormai vanno tanto strette, tanto strette
3) La mia risposta preferita: perchè siamo sulla linea di faglia e bisogna darsi da fare per non perdere spazio.

Si perchè chi si posiziona meglio sulla faglia ha un vantaggio competitivo. 
E chi non lo vorrebbe? Le piccole medie imprese hanno bisogno sia di Facebook che di Google ma su quale investiranno maggiormente?
La risposta non è così banale.

E comunque non posso chiudere senza una GIF: e se parlo di faglia la traduco con rim e quindi scivolo su Pacific Rim.

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