Il coraggio di scegliere
Giuseppe Di Matteo. 15 anni e una vita davanti.
La mafia ti ha portato via quando io avevo solo due anni, coloravo le pareti di camera mia con le tempere e sognavo un fratellino.
Ti ho conosciuto per la prima volta la scorsa estate, che di anni ne avevo 21 , ho avuto ben due fratellini, cambiato la casa in cui coloravo la stanza e ,questo settembre, ti ho incontrato in una fotografia.
La tua immagine era appesa alla parete della stanza in cui ti sono state sottratte libertà, innocenza e giovinezza, quella spensierata giovinezza di chi ancora ha tutta una vita da vivere.
Eri seduto a Cavallo , avevi uno sguardo tenace, proprio come la tua terra.
Non è stato facile trattenere le lacrime .
Non è stato facile ascoltare la tua storia seduti in quell’arena di memoria, nata per non dimenticare, per essere il simbolo della consapevolezza , dell’impegno , del coraggio di scegliere.
Quel coraggio molto spesso dimenticato e accecato dalla paura, dall’indifferenza.
Quel coraggio che è diritto e dignità di ognuno di noi.
Scegliere il bene, scegliere la giustizia, scegliere l’umanità.
Scegliere, un qualcosa che a te, è stato sottratto con forza, violenza e vigliaccheria, da chi, a loro volta, ha scelto di non scegliere, arrendendosi al più forte e alla prepotenza.
Abbiamo ascoltato la tua storia seduti tra i vigneti che ti hanno visto crescere, tra le colline sinuose che raccontano la storia della tua gente, tra quei grappoli che oggi profumano di legalità e dignità.
Come noi, centinaia di ragazzi hanno imparato a conoscerti da quella fotografia, disarmati di fronte a tale atrocità, paralizzati di fronte alla crudeltà dell’uomo.
Come noi centinaia di ragazzi hanno voluto esprimere le tante emozioni che si provano stando davanti alla tua gigantografia: rabbia, disprezzo, tristezza, inadeguatezza e poi un sussulto, la voglia di cambiare, la grinta, la consapevolezza di poter scegliere, la sensazione di non essere soli.
E’ da qui che si parte, da qui che nascono le iniziative e le associazioni di persone che portano ricchezza al nostro paese. Non la ricchezza tanto agognata dalla mafia. Una ricchezza morale, basata sulla dignità e sulla libertà.
Quella ricchezza che abbiamo visto vendemmiando sotto il sole di settembre, quella dignità che abbiamo visto negli occhi di chi ha contribuito alla nascita di questa consapevolezza, quella fierezza di chi , guardando il monumento dedicato ai compagni, guarda al passato come una conquista e al futuro con gratitudine.
Oggi, che mancano pochi giorni all’anniversario della tua morte, tu avresti avuto 35 anni e probabilmente avresti continuato a cavalcare.
Io di anni ne ho ancora 21 e ,seduta dalla mia camera con l’armadio appena colorato, ti voglio ringraziare.
Ti ringrazio per tutto quello che la tua storia ci ha insegnato e per quello che la tua memoria continua ad insegnare.
Ti ringrazio per avermi fatto conoscere il coraggio di tutti quelli che hanno voluto dare un senso alla tua assenza.
Tir ingrazio per avermi portato nel cuore della più bella e complessa Sicilia.
Ti ringrazio per avermi dato la possibilità di scegliere.