Serve una legge sul fine vita. Fate in fretta, punto. (5)


Facciamo chiarezza, c’è differenza tra suicidio assistito e testamento biologico, sono cose diverse.

Non ho molti giri di parole, in Italia serve in fretta una legge sul testamento biologico e, con la stessa urgenza, una legge che dia libertà a chiunque di decidere della propria vita, compresa la sua fine.

Voglio soffermarmi in particolare sul suicidio assistito e sull’eutanasia, voglio urlare la mia rispetto al diritto di chiunque di porre fine alla propria esistenza.

Il fine vita è un tema talmente personale e delicato che nessuno dovrebbe permettersi di giudicare le scelte di un singolo.
Faccio fatica solo a pensare alla morte, mi viene quel senso di panico che mi fa rigettare il tema immediatamente.
Ma io sono io, lo stato è lo stato.
Io posso anche mettere la testa sotto la sabbia e rimandare, lo stato no.

Qui il punto non è “Io non lo farei”, “ah, io lo farei subito”, “doveva lottare”, “ha fatto bene”. I vari casi meritano soltanto silenzio.
Qui il punto è che ognuno dev’essere libero di scegliere, sempre. Soprattutto della propria vita, della propria dignità e del rispetto per se stesso.

Cazzo, è uno schifo che dobbiamo parlarne una volta ogni tanto perché mossi dalla rabbia di vedere violentata la dignità di umani indifesi che cercano qualcosa che il proprio paese non può (non vuole) dargli.
Trovano la morte nella solitudine di non avere i propri cari al proprio fianco. Sono soli. Perché?
Perché non abbiamo il coraggio di scrivere e approvare questa legge.

Ripeto, qui non si deve discutere se è giusto decidere di morire o meno.
Qui si deve discutere se è giusto dare a tutti le stesse opportunità di scegliere.
Serve una legge che rispetti la volontà di decidere, di godere di un diritto.
Il fine vita è un diritto.

Si discuta di limiti, di regolamentazione, di percorso, di requisiti ma non di gesto giusto o sbagliato, anzi di gesto secondo morale religiosa oppure no.

Siamo uno stato laico, la vita è l’unico nostro vero bene e dobbiamo essere liberi di decidere che farne. Io sano, lo faccio ogni giorno, perché non tutti lo possono fare? Perché?
Perché non è morale? Perché non è accettato dalla chiesa?
È giusto e morale che questi umani indifesi soffrano senza speranza contro la propria volontà?

Se è giusto tenetevi la vostra morale, mi fa schifo. Ma soprattutto tenetela fuori da questa legge e fate in fretta.