Settimana 1057
Stereotipi e inversioni logiche
Strano questo venerdì: è il primo dopo tanto tempo senza una partita dei mondiali; per fortuna c’è la prima divisione islandese!
Personalmente accetto, anche se con qualche reticenza istintiva, le parole di Tabarez “Este es un Mundial de fútbol y no de moralidad barata”.
Se leggiamo di calcio (analisi di Italia-Uruguay), è l’intera prestazione della Nazionale che non esce bene, ma è facile prendersela con Balotelli: se c’è lui ci dimentichiamo che no lo elegimos para filósofo, ni para mecánico, ni para tener buenos modales; es un excelente jugador (Mujica su Suarez).
Ma passando a parlare di cose meno importanti non ci sono novità rilevanti, ma le classiche inversioni logico-metodologiche: è Renzi che finalmente dialoga con il M5S [Bonsai]; un equo compenso è introdotto sulla base di una presunzione di colpevolezza e si decide che a Padova ogni luogo ha una funzione, ma alcune funzioni hanno più luoghi.
Il premio per la migliore idea originale va a quest’uomo: Nicholas Wig