Slap! come due mani che battono ma con le palme a coppa. slap!

mentre corro sulla spiaggia, condividendo la luce con i raccoglitori di cozze, i cercatori d’oro col metal detector e le mogli dei russatori, incrocio il classico gruppo di donne con cani. di quelle che mi danno l’impressione di essere miliardarie.

Due (cani), molto entusiasti, sono labrador. Una signora bionda, poco più avanti, è ferma a fissare l’alba. con gli occhi socchiusi e chissà quale pensiero in mente. Ma poco importa. uno si immagina che un paesaggio del genere, tipo genesi, non possa essere turbato. che ci sia pace in terra.

invece no.

Slap! uno dei due cani, rincorrendo l’amico, la falcia all’altezza delle ginocchia, facendola volare. Nel momento in cui le passo a fianco correndo lei è orizzontale in aria, a un metro da terra, forse due. Se non tre. piedi e testa lungo la linea dell’orizzonte, per l’appunto. e solo dopo un istante in cui io ho il tempo forse di dire “caz”, senza finire, lei precipita sulla sabbia, lasciando il cane immobile con una espressione stupita. tipo “e vabbè dai, mica ho fatto apposta. Sono un labrador”

SBLAM! questa volta il suono è quello di una schiena/culo sessantenne che cade. La signora rimane inerme. forse pensa alla sua vita. forse al marito che sta russando. forse all’azzurreggiare del cielo sopra di lei. come sarebbe piaciuto a Tolstoj. forse è morta.

invece poi si muove, maledicendo la madonna (almeno credo). il cane le sta vicino, arrivano altre due signore.

Io mi chiedo se fermarmi o no. continuo a correre. Dopo 50 metri mi volto e lei è ancora a terra. appoggiata su braccio, come una statua di Canova. i cani hanno ripreso a correre, senza alcun senso di colpa. come me.

Buona giornata.