The “new” 3DS : just why?
Riassunto delle puntate precedenti:
il 29 agosto scorso, Nintendo ha annunciato un restyling del 3DS, chiamato fantasiosamente “new 3DS”; uscirà in Giappone a ottobre e nel resto del mondo nel 2015, a prezzi leggermente più alti di quelli dei 3DS attuali.
Vantaggi : un analogico in più, un sistema per vedere in 3D anche da angolo, compatibilità con Amiibo, un po’ più di potenza, schermo un po’ più grande (solo per la versione normale, non per la XL), batteria più duratura, sistema operativo più fluido. In sintesi è un 3DS solo leggermente rimaneggiato. Con giochi esclusivi.
Hold on, hold on, hold on! Giochi esclusivi?!
il 3DS è una console giovane, ha appena 3 anni di vita (2, nel caso dell’XL). E non è economico, con i suoi 150–200 $ di prezzo.
Aggiungiamo che chi ha un 3DS non l’ha certo comprato per la sua potenza o per la funzione 3D, che dopo i primi 10 minuti di “che figo!” passa a “meh” e poi a “lascialo off, per carità!”. L’unica cosa che ha reso il 3DS una console di successo è un parco titoli eccezionale (Mario3DLand, Luigi’s Mansion 2, Pokemon X-Y, Fire Emblem: Awakening, Animal Crossing: New Leaf, il remake di Zelda Ocarina of Time e di StarFox, Zelda: a Link Between Worlds, Mario Kart 7, sono solo alcuni dei giochi già usciti, con una valanga di nuovi in arrivo).
Lanciare “una lunga serie di esclusive” per il New 3DS (cit. dal Nintendo Direct) quindi è un calcio in bocca a tutti i possessori di 3DS, che si sono turati il naso alla cassa mentre compravano una console di per sé limitata, sperando che i titoli ripagassero. E i titoli sì, sono già tantissimi, ma ci si aspetta che una console duri più di 3 anni prima di diventare obsoleta, e ci si aspetta che il suo successore non sia un restyling, ma qualcosa di nuovo e notevolmente più potente. Insomma: dover comprare una console nuova per poter accedere a titoli solo leggermente più potenti… appare una beffa.
Si potrebbe obiettare che “restyling con esclusive” è la stessa strategia applicata al Game Boy Color rispetto al Game Boy classico. Ma quelle erano console da 70$, non da 200. Ed erano distanziate da 10 anni, non da 3.
Chiuso il capitolo “esclusive”, passiamo ad analizzare le scelte di marketing.
Il nome… è un disastro, non neghiamolo.
Già c’è stata confusione nel passaggio da DS a 3DS, (“ma il 3DS è solo un DS con il 3D, lo dice anche il nome no?”), mentre sul lato Home credo ormai abbiano rinunciato a spiegare che no, la WiiU non è un tablet per la Wii.
“New 3DS”, presto chiamato 3DS da chiunque: già immagino i bambini (e i loro genitori) lamentarsi da GameStop che “il gioco non parte!”. Aggiungiamo che non è una cosa nuova ma è un po’ migliore, non la stessa cosa ma ha esclusive. Come pensate di spiegarlo ai casual gamers? C’è solo da pregare che il 3DS vecchio e nuovo non siano mai sullo stesso scaffale.
Lo stile del New 3DS come oggetto invece è accattivante. Ci si rifà al GC e al NES, rimasti nei cuori dei giocatori, e per la versione non XL c’è un supporto per le cover intercambiabili. Del resto, è difficile trovare un oggetto Nintendo esteticamente poco curato; lo stesso paddone WiiU, per quanto diventi subito un patchwork di impronte digitali, in mano è comodissimo.
In conclusione.
Sul versante Handheld, Nintendo è riuscita, con un parco titoli eccezionale, a far fiorire una console di per sé molto limitata e costosa. Per coprire tutte le fette di utenti ha lanciato anche una versione XL e una versione 2D, altre scelte secondo me azzeccate (lo dico da possessore dell’XL).
Insomma, c’era solo da continuare a sfornare grossi titoli (e con Smash 3DS in uscita, i nuovi remake di Hoenn che arriveranno a novembre, e un Pokemon Z presumibilmente nelle fasi finali di lavorazione, lo stanno facendo egregiamente).
Perché turbare quelle acque con un prodotto di cui onestamente nessuno sentiva la necessità? Perché rischiare di indispettire, e perdere, molti fan? (e sappiamo tutti quanto Nintendo dipenda dalla sua base).
Amo Nintendo. Lo so che può non sembrarlo da quanto ho scritto, ma l’ho conosciuta con il Nintendo64, ed è stato subito amore. E forse sì, comprerò anche questo new 3DS, turandomi il naso alla cassa mentre compro una console di per sé limitata, sperando che i titoli ripaghino.
Con Nintendo del resto lo sai che è così, che proprio quando pensi che abbiano imparato dagli errori, che siano pronti a spaccare tutto, che chissà che figate stiano preparando… BOOM!
Che ci rimani male, porca miseria, e ti metti pure a scrivere un muro di riflessioni invelenite. E magari il New 3DS sarà un successo clamoroso e avrai pure fatto la figura del deficiente. E ci speri pure, che succeda.
Però Iwata-san, mai più, eh? Almeno per i prossimi 3 anni.