Caso #Lidl

Benzina sul fuoco

E niente - ogni giorno Twitter ci offre sempre nuovi spunti per azzannarci l’un l’altro.

Il casus belli di oggi è il video, postato su Facebook da tre dipendenti della catena di distribuzione Lidl, del trattamento da loro riservato a due donne di etnia ROM, sorprese a frugare nel contenitore dei rifiuti annessi a un punto vendita di Follonica.

Le due donne, bloccate nello stesso contenitore, urlano in preda al panico, fra le risa dei tre lavoratori.

Le reazioni non si sono fatte attendere - mentre Lidl annuncia provvedimenti nei confronti dei propri addetti, il Segretario della Lega Nord Matteo Salvini dichiara invece il proprio sostegno agli improvvisati sequestratori.

E, ancora una volta, il Web si divide fra:

  1. Coloro che condannano il gesto come razzista e lesivo della dignità umana;
  2. Coloro che difendono i tre uomini, sottolineandone il diritto a bloccare le due donne colte a rubare;
  3. Coloro che pur disapprovando l’episodio, lo considerano al più una bravata andata troppo in là.

Senza la pretesa di potere o volere aggiungere alcunché alle delibere del Tribunale 2.0, e ricordando a tutti che le eventuali responsabilità di tutti i protagonisti della vicenda dovranno essere accertate nelle sedi opportune, azzardo qualche considerazione a caldo:

  1. Fatto salvo il diritto di fermare le due donne sospettate di furto, era proprio necessario esporle al pubblico ludibrio?
  2. Frugare nei cestini della spazzatura in cerca di avanzi - non è esattamente lo stesso comportamento a cui sono costretti i tanti, troppi senzatetto, disoccupati e pensionati impoveriti che spesso i politici - fra cui lo stesso Matteo Salvini - portano all'attenzione del pubblico italiano?
  3. Cosa sappiamo delle motivazioni delle due donne? Forse sono vittime di un racket spietato, come i tanti mendicanti che incontriamo ogni giorno per strada: in galera senza passare dal Via?
  4. E infine, quel cassonetto: ammesso e non concesso che non fosse possibile tirare le due donne fuori da lì per accompagnarle all'Ufficio del Direttore in attesa dei Carabinieri (come di norma si fa con i taccheggiatori), ci rendiamo conto del significato che assume il riprenderle e deriderle lì dentro? Il messaggio che passa è che quei due esseri umani sono rifiuti - è questa la base di quella Civiltà cristiana e occidentale che in moltissimi sostengono di voler difendere?

Insomma, che si tratti di sequestro di persona o della follia di un’ora, questa vicenda non fa che gettare benzina sul fuoco e mostrare un grande problema di oggi.

Persone (magari in difficoltà, magari in rivolta contro un sistema che non risponde più alle loro esigenze) accanirsi su altre persone, forse ancor più disgraziate di loro.

Ma se la paga è bassa, le tasse aumentano e l’Europa continua a minacciare multe, la colpa è di questi sventurati?

Non credo.

La rabbia, lo scherno, possono anche avere una funzione positiva, attiva, liberatoria, di critica - ma non dirigiamoli sugli obiettivi sbagliati.

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