I Facepalm della Settimana (7)

I tre momenti “horror” della settimana (1 settembre 2018)

@AndreaTorti90
Sep 1, 2018 · 3 min read

L’estate è (quasi) finita: e dopo le ferie, è arrivato il momento di tornare a dissezionare le follie della settimana, sempre attraverso lo sguardo (di solito impietoso) dei social media.

Come sempre, la selezione è stata durissima: 3, 2, 1… via!


Al terzo posto, una vicenda inquietante: in una scuola media di Mantova, i temi di una classe hanno suscitato qualche “perplessità”:

Proprio così: mentre impavidi paladini dell’infanzia lottano per difendere i nostri ragazzi dal gender, dall’Islam e dal globalismo sorosiano, c’è qualcosa che invece non sembra destare le stesse preoccupazioni:

Interessante poi la replica del preside:

Ne abbiamo parlato per giorni in classe, non siamo tenuti a informare le famiglie

Ah, OK: quindi per svolgere dei corsi di Educazione Sessuale occorrono venti autorizzazioni in carta bollata; invece, per coinvolgere dei minorenni in iniziative di mussoliniana memoria il consenso - anzi, anche solo la conoscenza - dei genitori non è poi così importante.

Forse la Scuola italiana ha davvero qualche problema più serio dell’assenza di crocifissi…


Al secondo posto, il PD (o quello che ne resta), che forte del riposo agostano e degli ultimi rincuoranti sondaggi ritorna carico di energie a lottare contro il suo nemico #1… sé stesso.

Pietra dello scandalo, in questo nuovo episodio, il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, le cui dichiarazioni a proposito di un possibile “confronto culturale” con il M5s e le cui critiche al Presidente francese Macron hanno sollevato un vero e proprio vespaio:

Come prevedibile, l’ala “renziana” del partito non ha perso tempo nel partire al contrattacco:

Certo, l’idea di un dialogo con i propri nemici di sempre - e ora pure alleati dell’altra nemesi democratica, la Lega - non può non lasciare interdetti.

D’altra parte, però, pure questo love affair degli altri Dem con Macron (migranti respinti anche se malati, reintroduzione della leva… vi ricorda qualcuno?) pare un filo esagerato.

Alla fine, comunque, l’unica certezza, al momento, sembra questa:

E qui, probabilmente, tutti d’accordo.


Il mio “vincitore” di questa settimana, però, è Oliviero Toscani - il quale, forse dopo la lettura del saggio Opposizione - come farla male, ha detto la sua sul ministro dell’Interno Salvini:

Quali siano state le reazioni è facile immaginarlo.

Se andiamo avanti così, possiamo stare tranquilli per il famigerato limite del 3% - se anche Salvini e Di Maio dovessero sforarlo, a rispettarlo ci penseranno i partiti di opposizione… nei sondaggi.


E con quest’ultima brillante trovata, anche per questo sabato abbiamo finito (a meno che voi non abbiate altre chicche, ovvio!)

@AndreaTorti90

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Diploma in Foreign Languages, BSc. in Bioengineering… with tears and blood in between :) Trying to connect People and Ideas - in Italian & in English.

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