Superbia Della Loggia


Vizio nobile, di parata, e perciò sempre più difficile da portare plausibilmente […]. È insomma innanzitutto il ridicolo a insidiare oggi la camminata del superbo, che va a naso alto, mento in fori, occhi socchiusi per non salutare, non riconoscere, non vedere i suoi inferiori, sovraesponendosi così ai beffardi precipizi, alle crudeli voragini apertegli lungo la strada dalla società moderna, quant’altre mai labile, instabile, precaria per chiunque abbia un’idea esagerata di se stesso […] Questa compattezza monolitica, che calpesta i fiori del dubbio e biffa i ricami dell’iironia, fa di lui un personaggio intellettualmente poco interessante, essenzialmente noioso.

Questa cosa che si intitola Superbia mi è venuta in mente leggendo una cosa che ha scritto sul Corriere della Sera un signore che si chiama Ernesto Galli Della Loggia che dice delle cose strane sul servizio civile e sul volontariato che io mica lo capisco quando dice che invece di far fare ai giovani quello che dice lui «chessò, pulire le coste e le rive dei corsi d’acqua, tenere lezione d’italiano e di cultura elementare per gli immigrati, presidiare di notte le periferie urbane garantendone la sicurezza» che invece però mi sembra che queste cose le dovrebbe fare chi viene pagato con «i soldi pubblici», insomma invece di fare quello che dice questo signore che si chiama Ernesto Galli Della Loggia «ci si è limitati alle solite trattative con la solita burocrazia della solidarietà, con le decine e decine di associazioni, cooperative, Ong (in genere accuratamente lottizzate), che non si capisce bene che cosa faranno ma si capisce solo che avranno un po’ di soldi pubblici in più» e io mica lo capisco perché lui dice che non si capisce bene cosa fanno le associazioni e forse, visto che fa il giornalista, e c’è qualcuno che lo legge dovrebbe spiegarlo lui cosa fanno e da chi sono lottizzate, e lui per scrivere queste cose un po’ di soldi pubblici li prende pure, e a pensarci questa cosa che ha scritto Ernesto Galli Della Loggia c’entra qualcosa sulla Superbia che hanno scritto due scrittori che si chiamano Fruttero e Lucentini su un libro che si intitola Il cretino in sintesi. Ecco, in sintesi.