Stanno anche là sotto le nostre colpe, negli abissi degli oceani.
Solo che non le vediamo, ed è come se non esistessero.

Il documentario Seaspiracy di Ali Tabrizi (da pochi giorni su Netflix) ha il pregio di farcele vedere: ci mette alla prova, rivela meccanismi, porta a riflettere sul mondo invisibile che sta sotto la superficie delle acque.

È la pesca intensiva a finire nell’occhio della telecamera, anzi è la pesca in tutte le sue declinazioni. …


Il sociologo, educatore, poeta e attivista Danilo Dolci (1924–1997)

C’è una traccia invisibile nella Storia: percorre distanze, colma divari, unisce puntini. Un po’ come nelle costellazioni, a cui decidiamo di dare una forma. Per renderle riconoscibili nello spazio e nel tempo.

E diamo anche dei nomi a queste figure, che quando diventano terrestri possono descrivere l’educazione alla libertà, come quella messa in opera dal signore della fotografia

Lui è Danilo Dolci.

Uno che fece una contro-migrazione inimmaginabile, spostandosi dall’estremo nordest italiano (Sesana, nel Carso) all’estremo sudovest italiano (Trappeto e Partinico, nel palermitano).

È lui che mi è venuto in mente l’altro giorno quando ho letto della decisione di Aboubakar Soumahoro di trasformare in…


Un libro del grande Oliver Jeffers è il modo migliore per parlare a tutti quanti, piccoli e grandi, di quanto poco ci serva per gustarci la vita.

@zoo

Quando vuoi dominare.
Quando brama di possesso e potere scavano fosse da riempire con gli svuotati, i senza-voce, i calpestati.
Quando avere il comando è un comandamento.
Quando il fato viene esercitato.

Succedono cose così nel Fato di Fausto, a cui bastano poche parole e illustrazioni per dire tanto. Per dire tutto.

Nell’originale il titolo è “The Fate of Fausto”; la costante è il nome in italiano dell’unico personaggio umano che compare. Gli altri sono oggetti, animati dall’autore Oliver Jeffers.

È un libro che pesa ogni parola e ti mette davanti a domande mute, che tu sia alto meno di…


Quando l’ho ritirato in libreria mi aspettavo una cosa grossa tipo Underworld, e invece per racchiudere il silenzio bastano un formato da 13x18 cm e poco più di cento pagine.

Diciamo che Il silenzio di Don DeLillo è una specie di minitablet o uno smartphone un po’ ciccione, e questa cosa ci dice tutto ancora prima che iniziamo a sfogliarlo e a leggerlo:

La storia comincia già dal contesto, sta già scritta nella fisicità del libro.

Si parla di essenzialità, di corpi ridotti all’essenzialità, di corpi svuotati dentro Il silenzio di DeLillo.

Tutto è ridotto al margine minimo, abbozzata la…


@Dubitablonde Nel pezzo uso la parola 'sorveglianza' proprio perché volevo focalizzarmi su quel controllo orizzontale che esercitiamo l'uno sull'altro quando postiamo.

Ogni volta che carichiamo un contenuto su una piattaforma social, quel contenuto sarà giocoforza influenzato dalle aspettative che abbiamo nei confronti di chi lo leggerà/guarderà/ascolterà; siamo sorveglianti e sorvegliati proprio perché siamo consapevoli dell'attenzione (o dell'indifferenza) a cui andiamo incontro pubblicando in un'ecosistema social.


Ready to go live? In three, two, one…

Ce lo sentiamo dire continuamente, lo leggiamo sul web, sui giornali di carta, sulle riviste, spesso ne parliamo pure noi, sbrigativamente, associandolo a “quei cosi” che ci distraggono, che ci vendono al potere forte dei colossi digitali. Sto parlando del potere della sorveglianza.

È indubbio che abbiamo ceduto e cediamo ogni giorno pezzi della nostra identità ai Google ai Facebook agli Amazon di turno. Ed è vero che questi esercitano un abnorme controllo à la 1984.

Sull’argomento uno dei migliori libri l’ha scritto nel 2018 il giornalista di The Atlantic Franklin Foer (sì, è il fratello del romanziere Jonathan Safran…


Ci sono libri speciali che arrivano al momento giusto, libri fatti per momenti speciali. Come Il viaggio di Enea di Andrea Marcolongo, e il libro che si porta in petto: l’Eneide di Virgilio, un’opera che non è concepita per tempi di pace ma per tempi difficili come i nostri.

Al liceo il canto di Enea mi transitò davanti en passant nelle ore di Epica, ahimè — come dice Andrea Marcolongo — materia ridotta all’informe formula matematica di ogni oblio: “Si fa a scuola”.

L’epica dovrebbe invece animare tutte le nostre azioni, perché dentro ci sta l’epos, la parola detta, il…


Molto tempo prima dei programmi di videoscrittura, prima degli smartphone, prima di cercare ogni cosa su Google, prima era una schermata nera che compariva sui vecchi pc col cassone. E iniziava tutto da quella lineetta pulsante che viene dopo C:\>

L’inizio (“entrare dentro” dice l’etimologia), avventurarsi con una riga di comando sullo schermo verticale. Che è un po’ come fare un passo su una strada orizzontale.

Incipit.

Lo diciamo parlando delle prime righe di un libro; il memorabile comincia-così di ogni storia. …


Voleva essere ricordato così Paolo Rossi: le mani levate al cielo e la maglia azzurra della Nazionale indosso.

Era il 1982 e Paolo Rossi da S. Lucia di Prato era già Pablito. Il nomignolo glielo aveva cucito addosso un cronista del Gazzettino di Vicenza nel 1978, quando i suoi gol scandirono le partite dell’Italia al mondiale in Argentina; allora non bastarono per farci arrivare alla finale, ma quattro anni dopo nella fase a eliminazione del mondiale spagnolo cambiò tutto. …


Il linguaggio del fumetto è forse quello che meglio rappresenta i nostri tempi e che non tramonterà mai per via della sua capacità di portarci immediatamente dentro a una storia con parole e immagini.

E se c’è uno che riesce a farlo meglio di tutto, attraendo persone di diversa formazione, questo è Zerocalcare. E ci riesce perché dentro le sue storie c’è sempre la sua storia, ed è qualcosa che ti fa dire spesso: “Ma dai, ma l’ho sempre pensata anch’io sta cosa! Ma no, ma preciso così”. Insomma, è uno che si butta in pagina senza condizioni né condizionamenti, cosa che gli è particolarmente riuscita con Kobane Calling.

Uscito nel 2015 e riaggiornato a febbraio 2020, Kobane Calling ci trasporta di botto dentro la storia siriana dei curdi zittiti, umiliati, uccisi da oltre…

Andrea M. Alesci

Autore per Einaudi Ragazzi — UX Writer per @latoquadrato — andrealesci.it — Corro sui sentieri, vedo cose tra le cose, scrivo per non perdere la bussola

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