#Chatbot: Gli “assistenti virtuali” che sostituiranno siti e app

“I chatbots soppianteranno del tutto siti web e applicazioni”: lo sostiene Matt Schlicht, founder di Chatbots Magazine.

Noi di nextopera condividiamo pienamente questa tesi; è per questo che abbiamo appena lanciato Jil Bot, una piattaforma su cui è possibile creare bot personalizzati in soli 10 minuti o acquistarne già confezionati.

Ecco, allora, tre buoni motivi per cui Matt Schlicht ha ragione e noi la pensiamo proprio come lui.

1. OGNI AZIENDA AVRA’ UN BOT

Perché è conveniente, rapido, immediato. Un chatbot risponde alle esigenze dei consumatori e dei clienti, con un linguaggio amichevole; gestisce i loro reclami e li guida in diverse operazioni on-line. Il tutto h24.

2. I CHATBOTS SARANNO PIU’ VELOCI DI SITI E APP

Perché non impiegano tempo per caricarsi e, soprattutto, non costringono l’utente ad uscire dalla chat o a scaricare delle applicazioni. I chatbot sono lì, sempre. Rispondono immediatamente: non ci sono tempi di attesa, né malfunzionamenti, né pause. Le persone preferiranno sempre di più questo tipo di interazione.

3. I CHATBOT SONO PIU’ SEMPLICI DI ALTRE TECNOLOGIE

Perché, a differenza di siti e applicazioni, non usano interfacce visive. 
I chatbot usano il linguaggio, ovvero l’interfaccia che gli umani capiscono maggiormente, poiché è la prima che hanno appreso. Parlare con un bot è come parlare con una persona reale, che ha accesso immediato a interi database di informazioni e in grado di elaborare i pensieri e desideri istantaneamente.

Non siete ancora convinti?

Provate il nostro chatbot. Si chiama Jil Bot.

Poi contattateci, ma non per dirci che avevamo ragione. 
Solo per diventare amici!

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