sharitaly

Oggi 15 novembre e domani 16 novembre, nello spazio BASE (via Bergognone 34, Milano) si parla della Sharing economy nel mondo, in particolare in Italia. L’economia collaborativa è quella che si basa sulle relazioni tra le persone. L’impatto che le piattaforme di crowdfunding e sharing economy sono cresciute in Italia, dove nel 2014 le piattaforme online erano 138 nel 2016 sono diventate 281 e sono in continua crescita.

(www.socioviz.com) nell’immagine qui sotto si vede tutto quello che è stato discusso sul web con il tema “sharing economy” nel 2016:

SHARING E CRESCITA

Francesco Morace tiene uno discorso sui paradigmi del futuro per crescere. Ci fa vedere un video per riflettere su che il mondo è cambiato e sta ancora cambiando:

https://youtu.be/cplXL-E1ioA

SHARING E COMUNITÀ

Iolanda Pensa lavora per Wikimedia e ci racconta del raduno annuale di Wikimania che si è svolto quest’anno a Esino Lario, che è stato possibile solo grazie alla collaborazione e partecipazione di tutti i cittadini del comune. Lei tiene un sito personale molto interessante:

http://io.pensa.it

SHARING E AZIENDE

Caterina Ninevich lavora per Leroy Merlin, un’azienda grande che condivide sempre di più i principi dell’economia collaborativa:

  • Vicina all’ascolto
  • Include e fa partecipare

Pensa globale ma agisce localmente. I clienti chiedono di fare rete, di partecipare e di contribuire per poter entrare nell’economia collaborativa. Oggi per Leroy Merlin non è più il cliente che è al centro, ma la rete e le relazioni sono al centro.

SHARING E SOSTENIBILITÀ

Caterina Sarafatti parla dell’organizzazione C40 guidata dai sindaci per la lotta contro il cambiamento climatico.
#ycities
Le città sostenibili sono città compatte, connesse, coordinate e collaborative.

SHARING E FELICITA

http://www.misuredelbenessere.it

Chiara Biscotti, assessore al Comune di Milano, racconta della felicità collettiva e pone una domanda:
Come fare delle politiche di felicità?
Il progetto BES2016 lancia degli indicatori ben precisi per misurare la felicità, un bene pubblico. 
LE 12 DIMENSIONI DEL BENESSERE:

1. Salute
2. Istruzione e formazione
3. Lavoro e conciliazione tempi di vita
4. Benessere economico
5. Relazioni sociali
6. Politica e istruzioni
7. Sicurezza
8. Benessere soggettivo 
9. Paesaggio e patrimionio culturale 
10. Ambiente 
11. Ricerca e innovazione
12. Qualità dei servizi

Quality of life in Europe — facts and views

  • Bene pubblico. Condividere la cura.
    PULIAMO è un app di milano per segnalare le cicche delle sigarette per strada e altre funzioni legate alla raccolta della spazzatura
    https://play.google.com/store/apps/details?id=com.modomodo.mobile.a2a&hl=it
  • Giardini condivisi: Condividere la gestione.
    Oggi a Milano abbiamo 13 giardini condivisi in cui si cede la responsabilità ai cittadini di curare un pezzetto di area verde.
    Il progetto “Giardini Condivisi” rappresenta un modo innovativo di recupero e di gestione di aree pubbliche abbandonate, la loro restituzione all’uso pubblico è frutto di un’attività collettiva.
    http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/vivicitta/verde/partecipazione/giardini_condivisi
  • Skatepark gratosoglio: condividere la progettazione.
  • Caso Sea: condividere il processo decisionale
    Budget per CSR (volontariato) deciso da persone attraverso un sondaggio. Cedere il ruolo da top manager per una maggiore apertura → condivisione.
  • Lavoro agile (smart working): condividere la fiducia.
“Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’imagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo sopri dopo, quando è roppo tardi.” Alessandro Baricco (libro: Castelli di rabbia)