Ghiotta di baccalà e piselli, con canocchie e cozze

Comprate sempre le cozze certificate e controllate il cartellino che le accompagna dove possiamo leggere chi, dove e quando sono state raccolte e confezionate, e se pensate di cucinarle nel giro di poche ore, vi conviene comprare le cozze già pulite a macchina, altrimenti dovete pensarci voi ché il “burattamento” uccide le cozze. In ogni caso appena potete mettetele a bagno in acqua satura di sale.

Scoppiate una chilata di cozze senza aggiungere nulla ed appena si schiuderanno spegnete la fiamma, scolatele e filtrate il brodo, poi sgusciatene la maggior parte e rimettetele assieme a quelle col guscio nel loro brodo.

Tagliate a pezzi mezzo chilo di baccalà dissalato, sistematelo sul fondo di una padella, coprite d’acqua fredda, portate a bollore, schiumate e spegnete. Spellate il baccalà appena si sarà intiepidito e controllate ancora che non ci siano lische.

Stufate, in un tegame che poi potrà contenere tutta la Ghiotta, mezzo chilo di pisellini con un paio di cipolline lunghe affettate sottili, un peperoncino rosso fresco ed un pizzico di zucchero. Niente sale. Appena i pisellini inizieranno ad intenerirsi aggiungete il baccalà; mescolate delicatamente senza spappolarlo, aggiungete una manciata di pomodori “datterino” tagliati a spicchi ed un paio di mestoli del brodo di cozze.

Sistemate nel tegame le canocchie, aggiungete le cozze, sia quelle col guscio che quelle sgusciate inserendole nei vuoti lasciati dalle canocchie, controllate il sale, e se necessario diluite con acqua dolce oppure aggiungete altro brodo di cozze, mettete il coperchio, stufate a fuoco medio per cinque minuti poi scodellate la Ghiotta nelle ciotole individuali, irrorate con olio di frantoio, e…

Buon appetito trapanesi, e non