Pasta cull’asparaci sarvaggi

Non so voi, ma io con il primo mazzo di asparagi selvatici ci condisco la pasta: asparaci e basta. Senza aglio o cipolla, pomodoro, guanciale, erbe aromatiche o i tanto amati peperoncini, solo pasta fresca, olio nuovo di frantoio, un cucchiaio di caciocavallo, una macinata di pepe nero e gli asparaci sarvaggi.
Poi, nei prossimi quattro barra cinque mesi di produzione, con gli asparaci faremo frittate, risotti, farce di involtini, di arancine e di ravioli, sughi rossi di vitello profumati di cannella, e ragù bianchi di maiale e porcini magari ci rinforzeremo sfacciate carbonare, ma i primi primi finiranno, appena sbollentati, in padella con olio extravergine d’oliva.
Porterò gli asparaci sarvaggi a cottura, a fuoco lentissimo perché facciano una leggerissima crosticina ma non attacchino, poi verserà in padella la pasta lessata molto al dente nell’acqua di cottura degli asparagi, che ve lo dico a fare, mantecherò con un paio di cucchiaiate del brodo di pasta e due cucchiai di Caciocavallo grattugiato, abbonderò col pepe nero macinato al momento, e che dire…
Buon appetito trapanesi, e non