5 buoni motivi (e qualcuno in più) per frequentare la Digital School

Non sei un nativo digitale, ma ti sei scoperto appassionato del mondo digitale? Vuoi trasformare la tua passione per i social in un nuovo lavoro? La Digital School è la tua risposta!

La cosa buffa è che nella mia vita precedente ero una Community Manager e non sapevo di esserlo. Ci è voluto la Digital School per capire che il mio lavoro di PR tradizionali si era pian piano trasformato sotto i miei occhi e quasi inconsapevolmente in qualcosa di più complesso, moderno, rapido, insomma… SOCIAL.

Ma iniziamo dal principio, o meglio, dalla fine di questo corso per capire di cosa si tratta e perché lo promuovo così caldamente.

Oggi si chiude la prima edizione della Digital School, la scuola di formazione di Donna Moderna, CasaFacile e Sale & Pepe che si propone come scuola pratica per scoprire tutti i segreti del web e magari trasformare il mondo dei social in un (nuovo) lavoro.

Il percorso formativo si è articolato in una decina di incontri in cui luminari della comunicazione digital, docenti, bloggers, ma anche legals ed esperti di economia, hanno condiviso know-how ed esperienze digital ad una classe variegata per estrazione e competenze, ma legata da un comune denominatore: la voglia di rimettersi in gioco su un argomento su cui ultimamente si discute tanto, ma forse se ne capisce ancora poco.

1. Prima di partire di partire con qualsiasi attività digital è fondamentale stilare alcuni passaggi chiave :

  • Chiarire la propria identità (chi siamo, qual è la nostra storia = la nostra Digital Reputation)
  • Chiarire il prodotto iconico che vogliamo valorizzare (il nostro elemento distintivo)
  • Definire la relazione che vogliamo instaurare con chi ci segue (la nostra Community). Qual è l’emozione che vogliamo scatenare a chi si avvicina al mio brand?
  • Definire e redigere un Piano Editoriale, letteralmente costruire — calendario alla mano giorno per giorno, settimana per settimana — i contenuti del progetto social che voglio promuovere.

Ammetto che, all’inizio del corso, definire i punti qui sopra elencati sembrava già un’impresa titanica , ma alla fine dello stesso tutti i contenuti appresi durante questi mesi si vanno ad incasellare magicamente ognuno al proprio posto per permetterti di padroneggiare i social con maggiore consapevolezza e destrezza.

2. I Social Network non nascono per vendere! Il mondo dei Social è una realtà virtuale e reale in cui la creazione di engagement dell’azienda verso il proprio pubblico deve partire da un’analisi attenta dei bisogni e delle richieste dei propri utenti per poi inserirsi in un dialogo a più voci in continuo mutamento. Una visione dell’utilizzo dei Social come nuovo strumento per “vendere” qualcosa non solo è obsoleto, ma potrebbe rivelarsi altamente controproducente. Quando ho iniziato a seguire le pagine social dell’azienda per cui lavoravo, ad esempio, si dibatteva ancora se mantenere chiusa la bacheca della propria fanpage in modo da non lasciare spazio ad eventuali situazioni di flame e crisi di immagine.Ma come giustamente ci ha ricordato in una lezione Gianluca Perrelli, sappiate che di voi azienda/persona si parlerà comunque, fuori o dentro i social :dunque, perché non buttarsi nella mischia e imparare a dare una direzione a queste voci(magari portandole verso un proprio obiettivo aziendale o personale)? La Digitalschool offre diversi spunti di riflessione al riguardo, strumenti pratici per far crescere la propria Identità Sociale e per creare una Engagement Strategy di successo.

3. I Social possono essere visti come un immenso condominio popolato da vicini più o meno simpatici, vicini giovani, o anziani che si credono giovani e al passo coi tempi, famiglie (più o meno allargate!), single, laici, credenti, insomma ... chi più ne ha più ne metta. Impossibile parlare con tutti e soprattutto parlarci nello stesso modo. La Digital School è proprio la palestra giusta non solo per scoprire i tools più appropriati per rivolgersi al pubblico con cui ci interessa dialogare, ma anche per iniziare a sporcarsi le mani con questi strumenti e a capirne concretamente il loro funzionamento. Anna da Re ad esempio, ci ha raccontato la sua esperienza di giornalista e blogger, svelandoci alcuni elementi chiave della scrittura su web. Lorenzo Barbarossa, (personalitaconfusa -ma non fatevi sviare dal suo pseudonimo, lui di personalità ne ha da vendere!) ha spiegato passo passo come costruire un proprio blog. Io stessa mi sono cimentata in un progetto su Storify ed ora mi ritrovo a scrivere questo post su Medium…chi mi fermerà?

4. Ogni piattaforma social ha un suo linguaggio! I 140 caratteri di Twitter, le foto Instagram, i video di Youtube, quelli per Facebook, la newsletter, lo spazio di un blog, sono gli strumenti di una grande orchestra e il Community Manager ne è … il Direttore!! Senza farsi venire né attacchi di panico né manie di grandezza, chi vuole intraprende la strada del Community Manager deve acquisire dimestichezza con tutti questi strumenti e sapere che c’è una musica adatta per ogni occasione e per ogni obiettivo che ci si è prefissati. Pop, classica, jazz , rock sono i concerti che ogni C.M. può decidere di mettere in scena per raggiungere il cuore (e i like ;) )dei propri utenti.

5. La SEO (Search Engine Optimization): questa sconosciuta. Per non rispondere “Se Ho Cosa?” quando ti parlano di SEO, frequentare la Digital School è stato illuminante! Lo ammetto non è stato facile capire come utilizzare questo strumento fondamentale per portare “ai vertici della classifica” in modo del tutto naturale nella ricerca su Google il mio blog/pagina/ articolo/post o altro. Ma Luca Libonati, Search Marketing & Business Intelligence Strategist in Mondadori, ci è riuscito e davvero a tempo di record! Non svelerò nulla al riguardo, perché spiegare la SEO in poche righe è un’impresa decisamente fuori dalla mia portata, ma da quando ho toccato con mano questo strumento sono stata “illuminata” dal potenziale infinito che il web può offrire.

6. Lo ammetto, i motivi per frequentare la Digital School sono molto più di 5…ma per esigenze di sintesi, ho cercato di proporvi alcuni spunti che qui in aula potrete approfondire con dovizia di particolari. Ovviamente la prima edizione della Digital School si è conclusa oggi, a breve arriveranno informazioni su quando partirà la seconda edizione… ma la bella notizia è che la Digital School è anche ONLINE!!

Qui potrai scoprire tutti i corsi legati alla comunicazione digitale che potrai seguire secondo tempi e modi decisi solo da te! Certo, la relazione con la classe e con i docenti è un plus dal valore inestimabile, ma … ci si può cimentare con qualche lezione online in attesa che partano le nuove lezioni in classe!

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