Contrastiamo la “malefica” cellulite con l’attività fisica e il cibo depurativo

Magre o in sovrappeso, giovani o mature, di nazionalità italiana, sudafricana, spagnola ecc c’è poco da fare: la cellulite è un inestetismo che colpisce l’85% di noi donne.

Questa spiacevole infiammazione locale è spesso visibile nella zona glutei/cosce/fianchi al di sotto dello strato più superficiale della cute: le cellule adipose trattenendo liquidi si gonfiano fino a rompersi e liberano i trigliceridi che espandendosi tra le cellule ostacolano la circolazione sanguigna e linfatica. La cellulite perciò non è nient’altro che la conseguenza di una cattiva circolazione e di uno sfavorevole ristagno di tossine.

Quali sono le cause principali?

è un inestetismo purtroppo molto comune a noi creature dell’universo femminile in quanto favorito da moltissimi fattori:

  • sedentarietà: scarsa attivazione del circolo sanguigno e dei processi metabolici
  • stress: influisce negativamente sulla funzionalità delle ghiandole surrenali le quali regolano l’equilibrio idrico del corpo
  • stitichezza: l’intestino che non si svuota regolarmente crea pressione sulle vene del bacino ostacolando il ritorno del sangue che proviene dagli arti inferiori
  • posture scorrette o mantenute per tempi troppo lunghi (stare seduti con le gambe accavallate, iperlordosi con possibile compressione dei visceri sulle vene del bacino..)
  • fattori ormonali ed ereditari
  • alimentazione squilibrata e povera di cibi di origine vegetale contenenti buone quantità di acqua
  • abbigliamento aderente: ostacola ritorno venoso
  • tacchi alti: non consentono normale azione di flessione e spinta del piede che altamente vascolarizzato funge da seconda “pompa sanguigna”

Viste le numerosissime cause sopracitate ci rendiamo tutte conto che, ahimè, è davvero difficile non esserne colpite, ma con un po’ di impegno e l’integrazione di particolari cibi è possibile contrastare questo brutto inestetismo.

Lo so che starete pensando alle comode e spesso molto costose creme anticellulite che tanto pubblicizzano, ma la questione è questa: la crema migliora sì in parte la componente estetica rendendo la pelle visibilmente più elastica ma NON elimina il problema! è come passare una mano di vernice bianca su un muro pieno di muffa, temporaneamente il danno è coperto e sembra risolto ma di lì a poco tornerà più imponente di prima. Ecco perchè è bene agire con metodi che permettono di ottenere risultati migliorando davvero questa brutta infiammazione locale e soprattutto duraturi nel tempo.

Qual’è l’attività fisica più adatta?

L’esercizio aerobico è consigliato in quanto attiva per lungo tempo l’apparato cardiocircolatorio favorendo la circolazione sanguigna periferica e l’accelerazione del metabolismo. L’ideale sarebbe svolgere attività per 3 volte a settimana cercando di rimanere tra una percentuale allenante che sta tra il 60 e il 70% della propria frequenza cardiaca massima (a grandi linee, facilmente calcolabile con la formula 220-età) in modo che l’organismo utilizzi a scopo energetico una miscela di zuccheri e grassi (a frequenze superiori si utilizzano soprattutto gli zuccheri). Per intenderci, l’intensità di lavoro che non va oltrepassata è quella che durante l’esercizio vi permette di dialogare con una persona senza troppo affanno.

Molto buono anche l’allenamento con pesi o a corpo libero a patto che si svolgano max 4–5 serie con molte ripetizioni (15–20 indicativamente) e che si rispetti un recupero di almeno 3 minuti tra una serie e l’altra: recuperi troppo brevi tendono infatti a far accumulare acido lattico e tossine nei muscoli favorendo la fuoriuscita del nostro acerrimo nemico!

In tutto ciò vi suggerisco qualche preziosa dritta da abbinare ai vostri esercizi:

  • se decidete di fare un allenamento total body, dopo un’adeguata fase di riscaldamento partite con gli esercizi per la parte inferiore del corpo per riattivare la circolazione e favorire immediatamente il ritorno venoso al cuore
  • prediligete la camminata alla corsa! i ripetuti impatti con il terreno causano microlacerazioni delle cellule adipose che a lungo andare possono andare a peggiorare la situazione
  • NO allo spinning: la posizione seduta sul sellino per un’ora ostacola la circolazione dei glutei e favorisce il ristagno di tossine nelle cosce, inoltre essendo un’attività ad altissima intensità prevede grandi accumuli di acido lattico con le spiacevoli conseguenze che comporta a favore del nostro inestetismo

E per quanto riguarda l’alimentazione?

E’ necessario ridurre al minimo tutto ciò che non favorisce una buona circolazione quali grassi saturi, dolci, fritti, formaggi, alcolici ecc. e integrare le proprie abitudini introducendo cibi ricchi di ferro, potassio, proteine, vitamina C i quali favoriscono il drenaggio linfatico, il trasporto di ossigeno nel sangue e di conseguenza migliorano la nostra circolazione. Consigliatissimi perciò frutta e verdura in grandi quantità!

Tra gli alimenti favorevoli mi sento di citare soprattutto:

  • cibi integrali quali pasta, riso, pane
  • frutta secca (quantità moderate)
  • ananas, kiwi, pompelmo, limone, melone, anguria, mele, fragole
  • frutti rossi, in particolare i mirtilli
  • carne bianca e uova
  • pomodori, sedano, carciofi
  • nota di merito per il the verde, eccezionale per combattere la ritenzione

Inutile sottolineare quanto sia fondamentale il ruolo dell’idratazione per contrastare la cellulite, perciò che dire.. beviamo! Beviamo acqua o the verde a prescindere, senza aspettare il segnale di stimolo della sete perchè in quel momento è già “tardi” essendo il nostro corpo già in allarme. Evitiamo poi bevande estremamente zuccherate perchè sappiamo benissimo dove si andranno a depositare!

Spero di essere stata di aiuto, io stessa cercherò di applicare il più possibile questa metodologia in vista dell’estate per cui corro (anche se per restare i tema sarebbe meglio dire CAMMINO :p) a bere subito un bel bicchierone d’acqua abbinato a una coppa di fragole fresche.

Buona serata!