Il sapone naturale fatto in casa

Avete mai sentito parlare di sapone vegetale fatto in casa? Questa è la tendenza del momento!

Andate su Cosmosplash.it (un bel sito) e seguite le ricette fai da te di Paola Lombardi, una professionista attenta all’ambiente e agli effetti delle sostanze chimiche su di esso, per creare degli originali saponi per la cura della persona.

Se girate il web alla ricerca di “saponi vegetali fai da te” troverete tantissimi video, tutorial e siti web che insegnano step by step come fabbricare in casa, in modo autonomo, saponi con ingredienti naturali. Paola Lombardi dice che i saponi fai da te sono una «tendenza vintage e un segnale della crescente attenzione alla salute della pelle e all’impatto delle sostanze chimiche sul pianeta».

E ha ragione. Il vintage piace a molti e già qui ho parlato della tendenza alla cosmesi biologica di molte donne e la loro attenzione all’ambiente.

Sicuramente le nostre nonne ci hanno raccontato di come realizzavano il sapone: non lo compravano al supermercato, ma usavano, con la soda caustica, il grasso del maiale. Non pensate che questo sapone avesse un cattivo odore, anzi: i saponi casarecci della nonna non profumavano, poiché non aggiungevano né alcol profumi chimici. Erano dei blocchi di diverso colore (il più comune era un color marroncino) composti solo da sostanze naturali da usare alla bisogna, magari più per fare il bucato che per lavare sé stessi.

Oggi questa usanza si è recuperata e il sito Cosmosplash ne è una prova. Sono numerose le ricette di Paola Lombardi per creare creme di tutti i tipi (per il viso, per il corpo, per le mani), scrub profumati al miele e zucchero di canna, maschere per il viso e addirittura una pasta magica da usare come dentifricio.

Per preparare un sapone, oltre alla soda caustica e ai grassi vegetali, possiamo aggiungere gli oli essenziali, disponibili in farmacia e in erboristeria, i quali, oltre a conferire profumo e una certa consistenza al nostro sapone fatto in casa, danno un tocco di personalità al nostro sapone.

L’olio di cocco, per esempio, darà un sapone che, a contatto con l’acqua, farà una bella schiuma; se usiamo il burro di karitè, il sapone sarà molto nutriente. Se scegliamo l’olio di girasole, o l’olio di crusca di riso, o quello di mandorle, il sapone avrà molte proprietà emollienti. Se infine dovessimo scegliere l’olio di oliva, beh, abbiamo fatto bingo, poiché esso è l’unico olio a possedere la maggior parte delle proprietà benefiche degli altri oli.

Se proprio non siamo portate al mestiere di mastro saponificatore, oppure non abbiamo tempo a sufficienza da dedicare a questa attività (in effetti ci vuole un po’ di tempo), non ci resta che scandagliare la piazza e vedere cosa offre.

Bisogna stare molto attente, dal momento che i comuni saponi in commercio possono essere molto aggressivi per la pelle e possono essere creati per lo più con sostanze chimiche che neanche riusciamo a immaginarci (eventualità molto probabile).

Per riconoscere un buon sapone al supermercato o in profumeria, anche se non vegetale al 100%, cerchiamo di scegliere con l’aiuto della vista e dell’olfatto: scegliamo quindi i saponi con colori non troppo accesi, non troppo fosforescenti e con profumazioni delicate, consistenti ma non invasive. I saponi de I Provenzali possono essere una soluzione.

Un buon sistema è quello di controllare i famosi INCI, cioè l’elenco degli ingredienti utilizzati per la produzione, esibiti per legge da tutte le case cosmetiche. Se in un sapone leggiamo nomi di sostanze chimiche in lingua inglese non meglio identificate, se leggiamo acronimi, se individuiamo la presenza di alcol e di profumi, allora potrebbe trattarsi di un sapone contenente coloranti artificiali e sintetici che possono risultare aggressivi a contatto con la pelle. Quindi da evitare.

Un grande aiuto non può venire che dal mondo delle applicazioni per smartphone! Avete mai sentito parlare di Biotiful? No? Beh, vi consiglio vivamente di andare a conoscerla e di scaricarla! È un app molto carina, facile da usare, versatile, che vi aprirà al mondo del biologico.

Provate per credere: cercate sul motore di ricerca dell’app la marca della vostra crema viso preferita, quella che usate da anni tutti i giorni, e vi renderete conto di cosa è fatta.

Io l’ho fatto e, credetemi, non è stato bello.

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