L’Avamposto
Luogo di liberazione e di bellezza assoluta

Riserva Naturale Orientata Barcarello-Capo Gallo. E’ una delle riserve naturali più belle vicino a Palermo. Uno dei luoghi rigeneranti della città, non è una spiaggia, ma un approdo. Un luogo in cui si può arrivare anche dal mare, ma è vietato perché è una riserva. Questa minuscola ansa veniva usata per scopi illegali, e molto probabilmente la cementificazione che ha subito è legata a quei traffici. Oggi fortunatamente non è più così. Da almeno vent’anni. Si sono susseguite diverse gestioni, un tempo c’erano anche i cavalli e le capre. Tutto è stato mantenuto integro attenendosi all’ecologia della riserva e nessuna struttura permanente è stata costruita.
Epica locale. Ogni anno torniamo sempre gli stessi, a volte saltiamo qualche anno, ma torniamo sempre. Ci conosciamo tutti, fuori sede e non. Un numero relativamente stabile di utenti che frequenta Barcarello e lo rende unico. Ci trovi tutti, i ragazzi di Bologna, di Milano, gli attori di Roma, chi sta a Torino, chi scende per pochi giorni e chi va a Favignana. Uno dei luoghi franchi della città, dove pensi che sarebbe bello rimanere a Palermo. Nonostante sia faticoso arrivarci è un luogo che rigenera.

Monument Men. Ci sono degli uomini che sono legati a questo luogo. Sono dei ragazzi che con le loro prodezze hanno fondato il mito stesso di Barcarello. Sono i ragazzi che fanno i tuffi. Sono tre, e sono figure leggendarie, che hanno costruito l’epica di Barcarello. Sono alcuni degli eroi culturali, sicuramente i più istrionici e i più iconici. Il loro arrivo è sempre preannunciato o visibile a tutti. Sono Cristian, Rosario e lo Zione.
Vederli tuffare ha sempre impressionato tutti, si lanciano con le scarpe da ginnastica per avere più aderenza. Volteggiano, fanno tuffi carpiati e planano dove gli scogli sfiorano l’acqua. Hanno una capacità di destreggiarsi nella piccola baia, che ti fa capire che la conoscono bene. Vederli è davvero impressionante, sono inarrestabili. Nessuno oltre a loro osa tuffarsi con questa prodezza, dato che ci sono delle correnti che ti possono portare al largo e il fondale in certi punti è molto basso.

E’ come assistere a uno spettacolo di tauromachia, solo che al posto dei tori ci sono gli scogli.
Che se poi vai a scavare nelle loro vite scopri che Cristian Pintacorona frequenta la Fossa del Gallo dagli anni ’90 e il suo consiglio è “prova, cerca di rimanere vivo e al massimo ti fai qualche taglio”, per poi scoprire che è un preparatore atletico. Alcuni non sopportano che loro facciamo questi tuffi, altri rimangono col fiato sospeso a guardarli, altri sono appena arrivati.
Toponimi: La Fossa, Fossa del Gallo, Avamposto, Avamposto Accelerato, Barcarello.
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