#Scriptorivm Pompeii: my unofficial report
Il 19 e 20 giugno ho partecipato a #SCRIPTORIVM, il primo hackaton archeologico sugli open data nella Pompei antica.
16 ore di lavoro (più straordinari notturni), 5883 metri mappati, 2443 foto caricate, una manciata di nuovi amici e una carica di energia che non riesco a raccontarvi con i numeri.
La prima cosa straordinaria che voglio raccontarvi è stata l’aria che si respirava negli scavi in questi giorni di solstizio. Per la prima volta ho visto una città viva, con tanta gente al lavoro: archeologi, informatici, giornalisti, geomatici, ragazzi in camicia bianca e pantaloni neri pronti a dare risposte e indicazioni, operai con i caschetti gialli che riparavano le strade, tecnici intenti a fare rilevazioni, nuove guide, civic hackers.
Io qui ci sono nata e ci vivo, e una cosa così non l’avevo vista mai. Un’operosità degna di un alveare, l’eco visibile del Grande Progetto, e vorrei tanto continuasse anche dopo.
Tutti quelli che ho incontrato avevano una cosa in comune, e non esagero: sorridevano. Ti guardavano il badge di OpenPompei, il modo buffo di camminare facendo foto in posizioni improbabili e cercavano il tuo sguardo con complicità, felici di far parte della stessa grande cosa e di fare la propria parte in questo luogo unico e speciale, patrimonio dell’umanità.
La seconda cosa di cui voglio parlarvi è Pompei, che è una cosa diversa da Pompeii. È la città nuova, la comunità locale. Di solito è ignorata dai “forestieri” che a vario titolo incrociano la propria vita con quella del sito archeologico, ma vi scrivo per dirvi che c’è! Esiste! Oltre ai calchi a Pompei c’è gente viva, con tanta voglia di fare. E la gioia è stata di averne una parte in questa bella esperienza di #Scriptorivm. Perciò grazie a Gianluca, Francesco, Ilenia, Sonia, Laura, Fabrizio e a tutti gli altri che ci hanno raggiunti al TEDx.


Tutto questo non sarebbe stato possibile senza i “forestieri” di OpenPompei :)
Un grazie a tutta la banda e un saluto speciale ad Andrea e Cinzia. Incontri che non passano inosservati!
La parte difficile per me sarà mantenere alto l’entusiasmo post Scriptorivm/TEDx: abbiamo molti progetti attivi a Pompei ma… è tosta. Si combatte con un sistema amministrativo che non comprende l’innovazione e con la rassegnazione di chi ha smesso di provarci. L’ultima notizia è proprio di ieri, il Comune di Pompei ha ricevuto un finanziamento regionale per un premio dell’archeologia. Un’occasione importante per la città che rischia di diventare l’ennesimo spreco di denaro pubblico, a giudicare dall’assegnazione dell’incarico di direzione artistica.
Le cose da fare sono sempre tantissime, e a volte penso che siamo in pochi e che ci vorrebbe un esercito per poter fare tutto. Però in questi due giorni mi sono guardata intorno, e ho visto che una grande squadra un po’ lo siamo già. E cerco di tenere a mente:
“Non dubitare che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà è l’unico modo in cui è sempre successo.”