Il quadernino

9 aprile 2013

“IL” quadernino

Il quadernino era un quadernino. Fisico. A righe. Di cartonato rigido. Con su il Piccolo Principe. Ma sono giustificata. Avevo 16 anni. E le mie due migliori amiche avevano cambiato scuola. Io che ci avevo messo 3 anni per farmi due migliori amiche, ci sono rimasta malino. Allora ho escogitato questa cosa del quadernino. Quando avevo 16 anni, io non avevo la mail, c’erano i modem a 56k, internet era una cosa strana e ci si diceva, che ridere qualcuno usa il telefonino per chiamare e dire di buttare la pasta… che puttanata. Ora se non mi chiamano per buttare la pasta, mi incazzo. Il quadernino era uno spazio di comunicazione libero e autogestito. Ci si scrivevano i pensieri, ci si appiccicavano carte di caramelle e di cicche bruklin e ci si disegnava con grande impegno, poi quando ci si rivedeva con le amiche, ce li si scambiava e si disegnava, scriveva, scarabocchiava su quello dell’amica. Una specie di corrispondenza, ma senza obblighi, al bisogno.

Ecco. Questo spazio è così.

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