Nato nel 993 d.C.

Sigurd Farmman

Il Berserker e la Violinista ha esordito bene su Amazon, soprattutto grazie alle lettrici e ai lettori che ne hanno “approfittato”, grazie all’abbonamento Kindle Unlimited (tramite cui potete leggerlo gratuitamente).
Sono soddisfatta, ma voglio di più :-) Mi pare logico, visto che ogni mamma desidera il meglio per i suoi figli.
E che altro è un romanzo per una scrittrice, se non un figlio?
Oggi vi regalo dunque un breve estratto dell’ebook in questione.
Magari invoglierò qualcuno a leggerlo ;-)


“Vediamo: sei un norvegese gigantesco che parla come un licantropo braccato da Van Helsing. Hai rune mistiche tatuate ovunque e sostieni di poterti rigenerare come Wolverine. A quali di queste cose dovrei credere di meno?”
Sigurd inarca un sopracciglio, poi scoppia a ridere. “La cultura pop vi ha aperto la mente, bimba.”
“Non chiamarmi bimba. Ho ventitré anni.”
“Allora… sono Sigurd Farmman, nato nel 993 nell’Hordalan, in Norvegia. Ho combattuto per Re Sweyn I Barbaforcuta. Per servirlo sono diventato un berserk, accettando di essere posseduto dallo spirito dell’orso. Sono entrato nella banda di Ragnarr Fortebraccio, compiendo le imprese più pericolose per conto di Sua Maestà. Questo finché, nel 1015, Re Erik Jarl, convertito al Cristianesimo, mise fuorilegge tutti i berserk. Da quel momento…”
“Frena!”, lo interrompe Laura. “Se hai una psicopatologia, devo dire che è bella complessa.” Eppure c’è qualcosa — probabilmente il suo solito istinto — che la mette in allerta. E se questo biondone non stesse mentendo? “Ma voglio far finta che sia tutto vero.”
“Lo è.”
“Saltiamo ai giorni moderni”, taglia corto lei. “Ma, soprattutto… mi vuoi far credere che hai più di mille anni?”
Sigurd ghigna. “Il rituale che trasforma un guerriero in berserk gli conferisce una specie di immortalità. Lo spirito dell’orso — o del lupo, a seconda della banda a cui ci si consacra — possiede il corpo del prescelto, preservandolo dalla morte naturale. Possiamo solo essere sconfitti in battaglia, ma siamo avversari molto difficili da buttare giù.”
“Ma certo”, tenta di scherzare Laura, che però è sempre più convinta del fatto che quell’uomo non sia solo uno schizzato. Possibile che


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