Aslı Erdoğan.

Questa nell’immagine è Aslı Erdoğan. Turca, scrittrice, giornalista, attivista per i diritti umani. E’ stata arrestata ad Istanbul il 20 agosto 2016. Tramite il suo avvocato è riuscita a comunicare — in un racconto diffuso da diverse testate giornalistiche- la sua esperienza in prigione:-” Gli agenti mi trattano in un modo che lascerà segni permanenti nel mio fisico. Ho il pancreas e l’apparato digerente che non funzionano bene a causa di problemi intestinali che mi affliggono da 10 anni, e le medicine mi sono negate da 5 giorni. Sono diabetica e necessito di una alimentazione particolare ma mi sfamano sono con dello yoghurt. In più soffro di asma e di ostruzione polmonare cronica ma da quando sono in prigione non mi è consentito di stare all’ aria aperta. “ A sostegno della liberazione di Aslı Erdoğan è stata lanciata l’iniziativa “Scrittura libera”. Nelle librerie aderenti si terranno letture pubbliche di passi tratti dell’ unico suo libro tradotto ad oggi in Italia:
 “Il mandarino meraviglioso” (Keller, 2014. Traduzione di Giulia Ansaldo).
Contro il provvedimento con cui , il 5 Settembre, è stato confermato l’arresto di Aslı Erdoğan, con l’accusa di aver pubblicato articoli su un giornale filo-curdo e di intrattenere legami con il PKK , mi unisco all’iniziativa a titolo personale. 
il primo bacio al Parco Yildiz, il fresco cortile di Beyazit dove ho bevuto un te’ denso col narghile’ in un soffocante pomeriggio d’estate… I ricordi della prima gioventu’; del primo amore, della prima ubriacatura. E il corpo del gattino rimasto rotto il minibus, disintegrato, fino a sera mescolato all’asfalto, le discariche, le ragazze colpite dalle disastrose botte dei padri, e i cani randagi dagli occhi pieni di tristezza… Anche questa terra riempita di sangue mi restera’ sempre dentro.”