This story is unavailable.

La scadenza ce l’abbiamo e come, non vedi la data perché è stata cancellata dalla brina del frigorifero, ma c’è. Oggi, domani, tra un mese, chi lo sa; non è necessario scoprire un cancro o una qualche malattia terminale per vedere la data con più chiarezza. Ad ogni modo la scadenza è scritta (o forse no) e l’unica cosa che possiamo fare è vivere ogni giorno come fosse l’ultimo. Sì è vero, suona banale, ma se lo metti in pratica davvero (e intendo mandare veramente a quel paese il pranzo con il cugino della ragazza della sorella) ti sentirai libero come una farfalla, che una scadenza breve ce l’ha pure lei, ma non lo sa e se la gode.

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.