@antonellomusso
Feb 8, 2015 · 1 min read

Il Mondo Del “Tra”

Nel complesso palcoscenico delle relazioni, quasi sempre individuiamo due attori principali: l’Io e l’Altro; per “Io” intendiamo tutte le interpretazioni possibili di questo soggetto date dalla psicologia, dalla fisiologia, alla visione spirituale dello stesso o, piu’ semplicemente, dal suo insieme globale come persona. Per “Altro”possiamo offrire una decodificazione ugualmente complessa con un radice comune: “extra ego”, cioè al di fuori di me, nella dicotomica errata supposizione che anche l’Inconscio sia fuori di noi. Non ci poniamo infatti altri problemi: focalizziamo la concentrazione su un flusso di informazioni alternate a senso unico.
In realtà è una nostra supposizione quella di crederci inconsciamente gli elementi fondamentali del dialogo, essendone probailmente i comprimari o solo figure assai secondarie sullo sfondo: ciò che a noi appare come “sfondo” è nella realtà l’elemento fondamentale della relazione, cioè tutto ciò che esiste tra i due interlocutori è relazione.
Proviamo ad immaginarci nello spazio profondo, protetti dalla tuta spaziale, a galleggiare nel vuoto; e proviamo ad immaginare un incontro con un alieno non umanoide, dotato magari di intelligenza ma assolutamente impossibilitato ad aprire un qualunque canale di qualsivoglia comunicazione con noi e noi con lui. Nella nostra illusione di dialogo, tentiamo di creare i presupposti di una relazione basilare, magari basata su segnali o semplici gestualità, ma il mondo del “tra” ce lo impedisce non essendoci le minime condizioni comuni e condivise. (continua a leggere su “leinterferenze.com”)

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