Cosa sta succedendo al Comune di Benevento con AP, spiegato bene

Lo scorso 15 luglio è stato annunciato che tre consiglieri comunali di Benevento avevano deciso di aderire al partito Alternativa Popolare (AP).

I tre consiglieri sono: Antonio Puzio (proveniente da Forza Italia), Mimmo Franzese (eletto nella lista civica Lista Mastella) ed Angela Russo (eletta con Noi sanniti con Mastella).

La notizia ha scosso molto la politica locale e si è parlato addirittura della possibilità di una crisi che potesse portare alla caduta del Sindaco Clemente Mastella.

Ma perché? Cos’è Alternativa Popolare e come mai questo passaggio indebolisce il Sindaco?

Provo a spiegarlo.

Alternativa Popolare

AP è il partito nato dalle ceneri del Nuovo Centrodestra. AP nasce ufficialmente a Marzo di quest’anno, quando il gruppo dirigente del NCD scioglie il partito e nasce il nuovo soggetto politico.

Il Nuovo Centrodestra era nato nel 2013 quando un gruppo di parlamentari e ministri che venivano dal Popolo della Libertà decisero di non seguire la linea politica dettata da Silvio Berlusconi, continuando perciò a supportare il governo Letta. Di quel gruppo iniziale faceva parte anche Nunzia De Girolamo, che era allora Ministro dell’Agricoltura.

Nel 2014 Nunzia De Girolamo si è poi dimessa da Ministro a seguito di alcune indagini sul suo conto. Da lì a poco ha poi lasciato il partito del Nuovo Centrodestra ed è rientrata in Forza Italia.

Ma AP è di destra o di sinistra?

Dal 2013 ad oggi NCD e poi AP hanno sempre appoggiato i governi di centrosinistra che si sono succeduti: Letta, Renzi e poi Gentiloni. Angelino Alfano, il segretario del partito, ha però sempre sottolineato il loro essere “alternativi alla sinistra”.

In parole povere, la posizione di Alfano è “al governo siamo con la sinistra perché siamo responsabili, ma in realtà siamo contro la sinistra”.

Grazie a questa posizione politica, NCD e poi AP nelle elezioni comunali e regionali che ci sono state dal 2013 ad oggi si sono potute alleare a volte con partiti di sinistra e a volte con quelli di destra.

Ad esempio in Lombardia il Nuovo Centrodestra è nella maggioranza del governatore leghista Roberto Maroni. A Palermo invece si è presentata una lista unica a sostegno del sindaco Leoluca Orlando che raccoglieva esponenti del Partito Democratio e di Alternativa Popolare.

l’ibrido di Palermo

A Benevento chi ha appoggiato AP?

Durante le elezioni amministrative del 2016, il candidato del PD Raffaele Del Vecchio è stato appoggiato anche da una lista che si rifaceva al Nuovo Centrodestra. La lista si chiamava Benevento Popolare ed aveva un logo simile a quello che sarebbe poi diventato il simbolo di AP. La lista ha preso 3.036 voti e il più votato della lista è stato Vincenzo Sguera con 541 preferenze. Sguera è stato eletto come consigliere comunale d’opposizione.

Quindi AP a Benevento e all’opposizione?

Fino all’annuncio del passaggio dei tre consiglieri comunali AP era all’opposizione.

Le cose hanno iniziato a cambiare tra Maggio e Giugno di quest’anno, quando è avvenuto un avvicendamento all’interno di Alternativa Popolare e il vecchio coordinatore locale, Gianvito Bello, è stato sostituito. Qualche settimana dopo, il consigliere comunale Vincenzo Sguera ha annunciato di aver deciso di lasciare il partito.

Il 16 luglio Gioacchino Alfano, sottosegretario del Governo Gentiloni, e coordinatore di Alternativa Popolare in Campania, ha annunciato il nome del nuovo responsabile regionale dell’Organizzazione di Alternativa Popolare: Claudio Mosè Principe.

Chi è Claudio Mosè Principe?

Non è semplice raccontare la storia di Principe. Diciamo che nel corso degli anni è sempre riuscito ad essere una figura centrale nella politica beneventana.

Per semplicità copio e incollo questa biografia scritta da Bmagazine nel 2011, quando Claudio Mosè Principe era il presidente di AMTS, la società del comune che gestiva la mobilità urbana.

L’attuale presidente dell’Amts, nasce il 29 aprile del 1954. La sua attività politica inizia nel 1996 quando è eletto con una lista civica in Consiglio comunale. Nel 1999 aderisce all’Asinello, formazione politica presieduta da Romano Prodi. Nel 2000 diventa assessore al Bilancio della Provincia di Benevento, nell’ambito del primo mandato del presidente Carmine Nardone. Nel 2006 aderisce ai DS con la cui lista partecipa alle elezioni amministrative. Seicentoundici voti gli bastano per entrare prima in Consiglio comunale e successivamente nella giunta Pepe con la delega ai Lavori Pubblici che mantiene fino al 31 luglio 2007 quando il sindaco gli revoca la nomina, salvo assegnargli poi, tre mesi più tardi, una serie di deleghe minori (Stato Civile, Anagrafe, Elettorale, Statistica e Rapporti con gli enti strumentali), deleghe revocategli ancora dal primo cittadino il 28 gennaio 2008. Nel 2009 il consiglio di amministrazione dell’Amts lo nomina presidente.

Chiaro fino ad adesso?

Siete riusciti a seguire la storia?

Un partito frutto della scissione del principale partito di destra, è all’opposizione di un sindaco appoggiato dalla destra. Le cose cambiano quando a capo di quel partito viene messo un esponente proveniente dalla sinistra e tre consiglieri eletti col sindaco di destra entrano in questo partito.

Lo so, è un po’ estenuante seguire il filo, ma ci siamo quasi. Adesso finiamo.

Ma allora questi consiglieri hanno abbandonato Mastella?

I tre consiglieri dicono di non essere passati all’opposizione. Antonio Puzio, il consigliere che proveniva da Forza Italia e che adesso è diventato capogruppo di Alternativa Popolare nel Consiglio Comunale, così spiega la loro decisione:

“ Provenendo da esperienze civiche abbiamo soltanto scelto di aderire ad un partito politico nazionale, centrista e moderato che, siamo convinti, contribuirà a rilanciare le sorti della Città.”

Peccato che il Sindaco Clemente Mastella non l’abbia preso benissimo:

“Io penso al bene della città gli altri ai propri interessi. Non ritengo sia stato un comportamento corretto”
foto da http://www.anteprima24.it

Nunzia De Girolamo, che è stata tra i fondatori del Nuovo Centrodestra nel 2013 e che adesso è tornata a militare in Forza Italia, così ha commentato la situazione dei tre consiglieri:

“Io considero la politica un servizio per la collettività, non un gioco di poltrone o un mezzo per dare un mestiere a chi non ha mai lavorato nella vita. No ad Alternativa popolare in maggioranza al Comune di Benevento”

Nel frattempo. Claudio Mosè Principe, da dirigente di AP, così spiega la sua posizione nei confronti di Clemente Mastella:

Io sono amico di Mastella, […] e quindi non ho motivo di ricattarlo ma non ritengo però che egli possa impedirmi di fare politica per due ordini di motivi: Io esistevo prima di Mastella stesso; ho fatto politica insieme a Mastella e la farò ancora senza di lui.
Se volevo ottenere qualcosa da Mastella lo avrei chiesto prima, all’esito del voto delle amministrative dello scorso anno perché peraltro mi spettava.

e così invece spiega i suoi rapporti con Nunzia De Girolamo, principale esponente di Forza Italia a Benevento, partito di maggioranza a sostegno del Sindaco Mastella:

De Girolamo è politicamente inesistente […] e dunque che politica può fare?
La storia di questa città ci riporterà certamente che lei è stato onorevole, quindi ministro ma che politicamente non è nessuno.

Per concludere

Non so bene come concludere. Non c’è una vera e propria conclusione in questa storia. Forse tra qualche ora ne sapremo di più e scopriremo se i tre consiglieri resteranno in maggioranza.

Ma, giunti a questo punto, penso che non interessi davvero più a nessuno.

Forse c’è una morale, ma non riesco a trovarla.

Direi di finirla qui perché io sono abbastanza esausto (e anche un pochino disgustato).