Acconto e saldo IRPEF

Ogni anno i contribuenti, sono chiamati a predisporre la propria dichiarazione dei redditi e provvedere al pagamento degli importi dovuto a saldo ed in acconto.

I soggetti tenuti al pagamento dell’IRPEF devono versare, annualmente, un acconto di imposta. L’acconto viene versato nel corso dello stesso anno al quale il reddito si riferisce.

Esempio: — redditi anno 2017 — acconto d’imposta versato nell’anno 2017.

Il saldo, invece, viene versato nell’anno successivo.

Esempio: — redditi anno 2017 — saldo d’imposta versato nell’anno 2018.

Calcolo della misura dell’acconto Irpef

La misura dell’acconto viene determinata tenuto conto dell’imposta dovuta in base alla precedente dichiarazione (metodo storico).

Esempio: — l’acconto da versare nell’anno 2017, relativo al reddito conseguito nello stesso anno 2017, viene calcolato tenendo conto dell’imposta dovuta sul reddito relativo all’anno 2016.

Più precisamente l’acconto è pari al 100% dell’imposta dovuta in base alla precedente dichiarazione, al netto delle ritenute d’acconto figuranti nella medesima dichiarazione.

Quando l’acconto Irpef non è dovuto

A volte l’acconto non è dovuto:

— se l’importo sul quale va calcolato l’acconto è pari o superiore a 51,65 € l’acconto non è dovuto.

— se, invece, tale importo supera i 51,65 € l’acconto è dovuto.

Tenendo presente che in dichiarazione gli importi sono arrotondati all’unità di euro, il valore al quale fare riferimento è di 52 €.

Modalità di pagamento dell’acconto Irpef

Una volta determinato l’importo dell’acconto esso deve essere versato con una delle seguenti modalità:

  • In unica soluzione entro il 30 novembre se l’importo dovuto è inferiore ad €. 257,52;
  • In due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore ad €. 257,52, di cui:

— La prima rata, nella misura del 40% del rigo RN 33, entro il 30 giugno oppure entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;

— La seconda rata, nella restante misura del 60% del rigo RN 33, entro il 30 novembre.

L’art. 11 del D.L. n.76/2013 ha alzato la misura dell’acconto Irpef dal 99% al 100%.

Esempio: — dalla dichiarazione 2017 risulta un’imposta dovuta(Rigo RN 34), relativa all’anno 2016, pari a 500 €.

Il Rigo RN 34 supera l’importo di 51,65 €, quindi l’acconto è dovuto.

La misura dell’acconto è di 500 €.

L’acconto dovuto supera i 257,52 €, quindi occorre versare l’acconto in due rate:

— la prima rata è pari a 40% x 500 euro = 200 euro che viene versata entro il 30 giugno;

— la seconda rata è pari a 60% x 500 euro = 300 euro da versare entro il 30 novembre.

Il pagamento del saldo dell’Irpef

Il saldo invece deve essere versato:

— entro il 30 giugno;

— oppure entro il 30 luglio, applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Se l’IRPEF che risulta dalla dichiarazione dei redditi non supera i 12 €, non occorre effettuare il versamento né la compensazione con altre imposte.

Quindi:

  • entro il 30 giungo dell’anno x (o entro il 30 luglio applicando la maggiorazione dello 0,40%) si versa il primo acconto relativo all’anno x, se dovuto, e il saldo relativo all’anno x-1;
  • entro il 30 novembre dell’anno x si versa il secondo acconto relativo all’anno x, sempre se dovuto.

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