Altri redditi [Guida alla compilazione del Mod. 730/2017 — Quadro D]

Nel Quadro “D” vanno indicati i redditi di capitale, i redditi di lavoro autonomo, i redditi diversi ed i redditi soggetti a tassazione separata.

Esso comprende due sezioni — uno per i redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi, l’altro per i redditi soggetti a tassazione separata.

Alcuni redditi di lavoro autonomo e diversi (ad esempio i compensi per attività di lavoro autonomo occasionali) da indicare nel Quadro “D” possono essere ricavati dalla Certificazione Unica rilasciata dal sostituto d’imposta.

Nella tabella seguente sono indicati i righi del Quadro “D” nei quali vanno esposti i redditi in relazione alla “Causale” presente nel punto 1 della Certificazione Unica 2017 — Lavoro autonomo.

Nel rigo D1 della Sezione I bisogna inserire gli utili — e i proventi ad essi equiparati — corrisposti da società di capitali o enti commerciali, che hanno prodotto un documento di certificazione degli utili (Cupe) o altro documento equivalente.

Redditi da indicare nel rigo D1 ed esclusi:

Nella casella 1 “Tipo di reddito” bisogna indicare uno dei seguenti codici:

  • 1 (imprese residenti in Italia o in Stati con regime fiscale non privilegiato prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2007);
  • 2 (imprese residenti in Stati con regime fiscale privilegiato);
  • 3 (imprese residenti in Stati che hanno un regime fiscale privilegiato, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati);
  • 4 (imprese residenti in Stati con regime fiscale privilegiato prodotti fino all’esercizio che comprende il 31 dicembre 2007, per i quali è stato rilasciato parere favorevole dall’Agenzia delle Entrate);
  • 5 (imprese residenti in Italia o in Stati che hanno un regime fiscale non privilegiato prodotti a nati a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007);
  • 6 (imprese residenti in Stati con regime fiscale privilegiato prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, per i quali è stato rilasciato parere favorevole dall’Agenzia delle Entrate a seguito di interpello.

Nella casella 2 “Redditi” va indicato:

  • il 40% della somma indicata nella certificazione degli utili ai punti 28, 30, 32 e 34 — sempre che nella casella 1 sia stato indicato il codice 1 o 4;
  • il 49,72% se nella casella 1 è stato indicato il codice 5 o 6;
  • il 100% se sono stati riportati i codici 2 o 3.

Nella casella 4 “Ritenute” vanno invece indicate l’insieme delle ritenute d’acconto — le trovate al punto 38 della certificazione degli utili. Se ci sono più certificazioni bisogna sommarle assieme — eventualmente si può pensare di utilizzare più prospetti se cambiano i codici alla casella 1.

Nel rigo D2 “Altri redditi di capitale” vengono indicati gli altri redditi di capitale; in particolare, nella casella 1 “Tipi di reddito” bisogna indicare uno dei seguenti codici:

  • 1 (interessi ed altri proventi derivanti da capitali dati a mutuo e da altri contratti);
  • 2 (rendite perpetue dovute come corrispettivo per il trasferimento di un immobile o per la cessione di un capitale;
  • 3 (compensi per la prestazione di garanzie personali o reali);
  • 4 (redditi corrisposti da società di gestione e organismi di investimento collettivo in valori mobiliari);
  • 5 (altre somme percepite a titolo di interesse);
  • 6 (proventi conseguiti in sostituzione dei redditi di capitale, anche per effetto della cessione dei relativi crediti, e indennità conseguite, anche in forma assicurativa);
  • 7 (utili che derivano da contratti di associazione in partecipazione),
  • 8 (redditi imputati per trasparenza dai fondi immobiliari).

Nella casella 2 “Redditi” va riportato l’importo relativo alla tipologia di reddito indicato nella casella 1.

Nella casella 4 “Ritenute” bisogna indicare l’importo complessivo delle ritenute d’acconto subite.

Se sono stati percepiti proventi per i quali è necessario indicare diversi codici occorrerà compilare altri righi D2 utilizzando ulteriori moduli del Quadro “D”.

Nel Rigo D3 “Redditi derivanti da attività assimilate al lavoro autonomo” vanno indicate le attività assimilate a quelle di lavoro autonomo.

Nella casella 1 “Tipo di reddito” bisogna indicare uno dei seguenti codici:

  • 1 per i proventi che derivano dai diritti d’autore;
  • 2 per i compensi legati all’attività di levata dei protesti esercitata dai segretari comunali;
  • 3 per i redditi che derivano dai contratti di associazione in partecipazione quando l’apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro, utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata.

Nella casella 2 “Redditi” va indicato l’importo del reddito percepito nel corso del 2016 al lordo delle ritenute subite, desumibile dalla certificazione dei compensi rilasciata dal sostituto d’imposta oppure, se contenenti i dati necessari, dalle lettere di accompagnamento dei compensi, rilasciate dagli
stessi sostituti d’imposta.

Nella casella 4 “Ritenute” va indicato l’importo delle ritenute di acconto subite, comprovate da idonea documentazione rilasciata dal sostituto d’imposta.

Relativamente al rigo D4 “Redditi diversi”, nella casella 1 “Tipi di reddito” bisogna indicare uno dei seguenti codici:

  • 1 per i corrispettivi percepiti per la vendita di terreni edificabili;
  • 2 per i corrispettivi percepiti per la cessione di beni immobili acquistati o costruiti da meno di cinque anni;
  • 3 per i redditi che derivano dalla concessione in usufrutto e sublocazione di beni immobili, locazione, noleggio o concessione in uso di beni mobili;
  • 4 per i redditi di natura fondiaria, terreni dati in affitto per usi non agricoli;
  • 5 per i redditi da immobili e terreni all’estero per i quali non è dovuta l’Ivie;
  • 6 per i redditi che derivano dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno percepiti dagli eredi o da soggetti che abbiano acquistato i diritti alla loro utilizzazione;
  • 7 per i redditi percepiti per le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i premi e i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche nonchè per i i compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa amministrativo gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;
  • 8 per i redditi degli immobili situati all’estero non locati per i quali è dovuta l’Ivie;
  • 9 per gli altri redditi diversi sui quali non è stata applicata alcuna ritenuta, ad esempio vincite conseguite all’estero per effetto della partecipazione
    a giochi on line.

Nella casella 2 “Redditi” si dovrà indicare l’importo del reddito percepito nel corso del 2016 al lordo delle ritenute subite, rilevabile dalla certificazione dei compensi rilasciata dal sostituto d’imposta o da idonea documentazione.

Se nella casella precedente è stato indicato il tipo di reddito 6 gli acquirenti a titolo gratuito (ad es. eredi e legatari) devono indicare il reddito nell’intera misura; gli acquirenti a titolo oneroso devono dichiarare l’importo percepito ridotto della deduzione forfettaria del 25%.

Se nella casella precedente è stato indicato il codice 7, riportare le somme percepite comprensive della franchigia di euro 7.500,00.

L’indicazione del dato è obbligatoria. Se è stato indicato almeno uno degli altri dati richiesti dal rigo, l’omissione del valore “Somme percepite” non consente di liquidare le imposte.

Nella casella 3 “Spese” si dovrà indicare le spese specificamente inerenti la produzione dei redditi contraddistinti dai codici 1, 2, 3.

Se nella casella “Tipo di reddito” sono stati indicati i codici 1 o 2 le spese sono costituite dal prezzo di acquisto o dal costo di costruzione del bene ceduto, aumentato da ogni altro costo inerente.

In particolare, per i terreni che costituiscono oggetto di lottizzazione o di opere intese a renderli edificabili, se gli stessi sono stati acquistati oltre 5 anni prima dell’inizio delle citate operazioni, si assume come prezzo il valore normale del terreno al quinto anno anteriore.

Per i terreni acquisiti a titolo gratuito e per i fabbricati costruiti acquisiti a titolo gratuito si tiene conto del valore normale del terreno alla data di inizio delle operazioni che danno luogo a plusvalenza.

Se la percezione dei corrispettivi non avviene interamente nello stesso periodo d’imposta, le spese vanno calcolate proporzionalmente ai corrispettivi percepiti nel periodo d’imposta, anche se già sostenute, con ulteriore loro scomputo proporzionale in occasione della dichiarazione degli altri importi dei periodi d’imposta in cui ha luogo la relativa percezione.

Le spese e gli oneri da indicare nella presente casella non possono superare in ogni caso i relativi corrispettivi e, nell’ambito di ciascun corrispettivo, quelli sostenuti per ognuna delle operazioni eseguite.

Il contribuente è tenuto a compilare e a conservare un apposito prospetto indicante per ciascuno dei redditi contraddistinti dai codici 1, 2 e 3 per ognuna delle operazioni eseguite l’ammontare lordo dei corrispettivi, l’importo delle spese inerenti a ciascuna delle operazioni stesse e il reddito conseguito. Questo prospetto, se richiesto, dovrà essere esibito o trasmesso all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente.

Nella casella 4 “Ritenute” si dovrà indicare l’importo delle ritenute di acconto subìte.

Se nella colonna 1 è stato indicato il codice 7, esporre il totale delle ritenute, mentre il totale dell’addizionale regionale trattenuta deve essere riportato nella colonna 4 del rigo F2 del quadro F.

Nel rigo D5 “Redditi derivanti da attività occasionale o da obblighi di
fare, non fare e permettere”
vanno inseriti alcune attività che bisogna identificare con un codice nella casella 1 “Tipo di reddito”, ovvero:

  • 1 per i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente;
  • 2 per i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitato abitualmente;
  • 3 per i redditi derivanti dall’ assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere;
  • 4 per i redditi derivanti da attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto. Vanno poi indicati il reddito lordo, le spese, e le ritenute subite.

Nella casella 2 “Redditi” indicare il reddito lordo percepito nel 2016.

Nella casella 3 “Spese” riportare le spese inerenti la produzione dei redditi.

Nella casella 4 “Ritenute” indicare l’importo delle ritenute d’acconto subìte.

Terminiamo l’analisi del Quadro “D” con la Sezione II “Redditi soggetti a tassazione separata”:

Tali redditi non contribuiscono alla determinazione del reddito imponibile e su di loro l’Agenzia delle Entrate calcola un’aliquota media.

Nel rigo D6 “Redditi percepiti da eredi e legatari” bisogna indicare tutti i redditi da successione esclusi quelli fondiari, d’impresa e derivanti dall’esercizio di arti e professioni.

Nella casella 1 “Tipo di reddito” si potrà inserire uno dei seguenti codici:

  • 1, per utili corrisposti da imprese residenti in Italia o residenti o domiciliate in Stati o Territori a regime fiscale non privilegiato;
  • 2, in caso di utili provenienti da imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori a regime fiscale privilegiato;
  • 3, in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura non qualificata provenienti da imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori a regime fiscale privilegiato, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • 4, in caso di utili e di altri proventi prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2007, per i quali è stato rilasciato parere favorevole dall’Agenzia delle Entrate a seguito di interpello;
  • 5, per gli altri redditi di capitale;
  • 6, per redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente;
  • 7, per redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • 8, per i redditi, derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali e simili;
  • 9, per i redditi derivanti dall’attività di levata di protesti esercitata dai segretari comunali;
  • 10, per gli altri redditi;
  • 11, per gli utili e gli altri proventi equiparati corrisposti da imprese residenti in Italia o in Stati a regime fiscale non privilegiato prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007;
  • 12, in caso di utili e di altri proventi prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, che andrebbero indicati con il codice 2, ma per i quali è stato rilasciato parere favorevole dall’Agenzia delle Entrate a seguito di interpello.

La casella 2 “Tassazione ordinaria” deve essere barrata se si sceglie la tassazione ordinaria: tale opzione è possibile solo per i redditi contraddistinti dal codice 10.

Nella casella 3 “Anno” bisogna indicare l’anno di apertura della successione.

Nella casella 4 “Reddito” indicare:

per il tipo di reddito 1 o 4:

  • il 40% della somma degli utili e gli altri proventi equiparati percepiti dall’erede o dal legatario;

per il tipo di reddito 2 o 3:

  • il 100% della somma degli utili e gli altri proventi equiparati percepiti dall’erede o dal legatario;

per il tipo di reddito 5:

  • le somme relative ad altri redditi di capitale;

per il tipo di reddito 6:

  • l’importo dei corrispettivi, ripartendo fra gli eredi il totale dei corrispettivi del deceduto;

per il tipo di reddito 7, 8 o 9:

  • l’importo dei compensi o dei proventi, in denaro o natura, anche sotto forma di partecipazione agli utili, al lordo della riduzione forfetaria, ripartendo fra gli eredi il totale dei compensi o dei proventi del deceduto;

per il tipo di reddito 10:

  • la quota di reddito percepito dall’erede o dal legatario determinata secondo le disposizioni proprie della categoria di appartenenza con riferimento al defunto;

per il tipo di reddito 11 o 12:

  • il 49,72% della somma degli utili e gli altri proventi equiparati percepiti nell’anno 2012 e derivanti da utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre.

Nella casella 5 “Reddito totale deceduto” indicare l’importo totale dei compensi spettanti al deceduto se a colonna 1 è stato indicato il codice 7.

Nella casella 6 “Quota imposta successioni” indicare la quota della imposta di successione proporzionale ai redditi di capitale dichiarati.

Nella casella 7 “Ritenute” indicare la ritenuta di acconto relativa ai redditi dichiarati.

Terminiamo l’analisi della Sezione II con il Rigo D7 “Imposte ed oneri rimborsati nel 2016 e altri redditi a tassazione separata”:

In tale rigo vanno indicati gli altri redditi soggetti a tassazione separata.

Nella casella 1 “Tipo di reddito” si potrà inserire uno dei seguenti codici:

  • 1 per stipendi arretrati corrisposti da un soggetto non obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto;
  • 2 per indennità spettanti a titolo di risarcimento dei danni da perdita di redditi di lavoro dipendente e assimilati, o ancora appartenenti al quadro D, relativi a più anni;
  • 3 per somme ricevute a titolo di rimborso di imposte o oneri;
  • 4 per somme conseguite a titolo di rimborso di oneri che hanno dato diritto a una detrazione;
  • 5 per somme conseguite a titolo di rimborso di spese di recupero del patrimonio edilizio);
  • 6 per le plusvalenze realizzate con la vendita di terreni edificabili;
  • 7 per plusvalenze e altre somme percepite a titolo di indennità di esproprio;
  • 8 per redditi da capitale non soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva, , se il periodo di durata del contratto o del titolo è superiore a cinque anni.

Si può scegliere la tassazione ordinaria se si barra la casella 2 “Tassazione ordinaria” non è consentita per gli arretrati dello stipendio (tipo di reddito 1).

Nella casella 3 “Anno” infine bisogna indicare un anno, che è quello in cui è sorto il diritto a percepire il reddito se nella casella “Tipo di reddito” è stato indicato il codice 1, 2, 6, 7 o 8 o quello in cui abbiamo fruito della deduzione o della detrazione se nella casella “Tipo di reddito” sono stati indicati i codici 3 o 4, o ancora quello in cui sono state sostenute le spese di recupero del patrimonio edilizio in caso di codice 5.

Nella casella 4 “Reddito” va indicato l’importo del reddito percepito.

Nella casella 7 “Ritenute” va indicato l’importo delle eventuali ritenute d’acconto relative ai redditi dichiarati, desumibili dalle certificazioni rilasciate dal soggetto che li ha corrisposti.

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