Detrazioni del 55% e del 65% per riqualificazione energetica: interventi agevolabili

TIPOLOGIE DI INTERVENTI AGEVOLABILI: si ricorda che le spese per le quali è possibile beneficiare della suddetta agevolazione, di cui ai co. 344–347 dell’art. 1 della L. 296/2006, riguardano:

  • interventi di riduzione del fabbisogno di energia per il riscaldamento* (gli interventi devono conseguire un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori limite indicati dai decreti ministeriali appositamente approvati;
  • interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti)***, finestre comprensive di infissi, a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U****, espressa in W/m2K, definiti appositamente dalla legge (si tratta degli interventi volti al miglioramento dell’isolamento termico**);
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università*****;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione******.

*Riduzione del fabbisogno di energia per il riscaldamento: Ai sensi dell’art. 1 co. 344 della L. 296/2006, la detrazione del 55–65% spetta per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti che conseguano un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale (riscaldamento) dell’intero edificio inferiore di almeno il 20% ai valori limite indicati nelle tabelle allegate dai decreti ministeriali.

Ai fini della detrazione, è poi richiesto il rispetto di ulteriori condizioni prestazionali, laddove l’intervento implichi la sostituzione dell’impianto di riscaldamento con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

In merito alla tipologia di opere riconducibili in tale ambito, l’Agenzia delle Entrate (circ. 36/E del 2007) richiama a titolo esemplificativo:

  • la sostituzione o l’installazione di impianti di climatizzazione invernale (riscaldamento) anche con generatori di calore non a condensazione, con pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse (es. pellet, cippato);
  • gli impianti di cogenerazione, rigenerazione;
  • gli impianti geotermici;
  • gli interventi di coibentazione non aventi le caratteristiche indicate nell’art. 1 co. 345 ss. della L. 296/2006.

Oltre a quelle direttamente attinenti l’esecuzione dell’intervento di risparmio energetico (es. acquisto e posa in opera di materiale coibente, installazione di impianti di climatizzazione, ecc.), la Circolare 36/E del 2007 ha chiarito che sono comprese tra le spese detraibili:

  • le opere murarie connesse;
  • le spese sostenute per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento, ivi comprese quelle afferenti la redazione dell’attestato di certificazione (o di quello di qualificazione) energetica.

In relazione a tali interventi, l’ammontare massimo della detrazione è di € 100.000,00.


**Miglioramento dell’isolamento termico: sensi dell’art. 1 co. 345 della L. 296/2006, la detrazione del 55–65% spetta per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, che:

  • riguardino strutture opache verticali (pareti), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi;
  • consentano di rispettare i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, definiti:

i. — in relazione al periodo d’imposta 2007, dalla Tabella 3 allegata alla stessa L. 296/2006, come sostituita dall’art. 1 co. 23 della L. 244/2007;

ii. — in relazione ai periodi d’imposta 2008–2009, dal co. 1 dell’Allegato B al DM 11.3.2008, emanato ai sensi dell’art. 1 co. 24 lett. a) della L. 244/2007;

iii. — dal periodo d’imposta 2010, dal co. 2 dell’Allegato B al DM 11.3.2008.

La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ha precisato che gli edifici interessati devono essere dotati di impianti di riscaldamento funzionanti, presenti negli ambienti in cui si realizza l’intervento di risparmio energetico agevolabile.


***Per quanto concerne gli interventi sulle strutture opache orizzontali e verticali dell’involucro edilizio esistente, ai sensi dell’art. 3 co. 1 del DM 19.2.2007, rilevano le spese sostenute per:

  • la fornitura e la posa in opera di materiale coibente nelle strutture esistenti;
  • la fornitura e la posa in opera di materiali ordinari, anche utilizzati per la realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle esistenti (es. costruzione di un secondo muro interno contro un perimetrale, con frapposta intercapedine e posa di isolante);
  • la demolizione e la successiva ricostruzione di elementi costruttivi (con altri dotati di maggior capacità di isolamento termico).

****Per gli interventi che perseguono la riduzione della trasmittanza termica di finestre ed infissi, rilevano le spese sostenute per:

  • la fornitura e posa in opera di nuove finestre, comprensive di infissi;
  • l’integrazione e/o la sostituzione dei vetri esistenti (es. posa di vetri doppi con intercapedine, c.d. “vetro a camera”).

La circ. Agenzia delle Entrate 23.4.2010 n. 21, preso atto dell’assimilazione delle porte alle finestre ed alle vetrine compiuta dall’art. 4 co. 4 lett. c) del DPR 2.4.2009 n. 59 (regolamento attuativo della direttiva 2009/91/CE sul rendimento energetico in edilizia), ha riconosciuto che i portoni d’ingresso, ancorché non espressamente menzionati dall’art. 1 co. 345 della L. 296/2006, sono interessati dalla detrazione, a condizione che:

  • si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali non riscaldati;
  • siano rispettati gli indici di trasmittanza termica, espressa in W/m2K, prescritti dalle tabelle ministeriali.

Oltre a quelle direttamente attinenti l’esecuzione dell’intervento di risparmio energetico (es. acquisto e posa in opera di materiale coibente, sostituzione di finestre comprensive di infissi, ecc.), la circ. 36/2007/E ha chiarito che sono comprese tra le spese detraibili :

· le opere murarie connesse;

· le spese sostenute per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento, ivi comprese quelle afferenti la redazione dell’attestato di certificazione (o di quello di qualificazione) energetica.

In relazione agli interventi volti ad incrementare l’isolamento termico di pareti, coperture, pavimenti, finestre e infissi, entro determinati parametri tecnici, l’ammontare massimo della detrazione è di € 60.000,00.


*****Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda: Ai sensi dell’art. 1 co. 346 della L. 296/2006, la detrazione del 55–65% spetta per le spese relative all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 (§ 3.3) ha peraltro precisato che beneficiano della detrazione tutti gli interventi consistenti nell’installazione di pannelli solari, volti a soddisfare il fabbisogno di produzione di acqua calda in edifici esistenti, a prescindere dalla circostanza che l’acqua calda così prodotta:

  • attenga alla sfera domestica o ad esigenze produttive
  • miri a soddisfare un fabbisogno che si verifichi più in generale nell’ambito commerciale, ricreativo o socio assistenziale.

Ai fini del riconoscimento delle detrazioni IRPEF/IRES del 55–65%, non è necessario che l’edificio in cui sono installati i pannelli solari sia dotato di un impianto di riscaldamento (circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 e 23.4.2010 n. 21).

Si ricorda che con la Ris. 7.2.2011 n. 12, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto il diritto alla detrazione IRES/IRPEF, di cui al co. 346 in oggetto, rispetto alle spese per l’installazione di impianti termodinamici a concentrazione solare, a condizione che questi ultimi siano utilizzati per la produzione di energia termica. Se l’impianto termodinamico viene utilizzato per la produzione combinata di energia termica ed elettrica, la detrazione spetta soltanto per la parte di energia termica prodotta.

Rilevano ai fini della detrazione le spese relative:

  • alla fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche;
  • alle opere idrauliche e murarie;
  • alle prestazioni professionali (circ. 36/E del 2007); e quelle necessarie per la realizzazione a regola d’arte di impianti solari termici organicamente collegati alle utenze, anche in integrazione con impianti di riscaldamento.

In relazione all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, l’ammontare massimo della detrazione è di € 60.000,00.


******Sostituzione di impianti di riscaldamento: Ai sensi dell’art. 1 co. 347 della L. 296/2006, la detrazione del 55–65% spetta per le spese relative alla sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale (riscaldamento) con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.

La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ha chiarito che non beneficiano dell’agevolazione:

  • l’installazione di impianti di riscaldamento in edifici che prima ne fossero sprovvisti;
  • la sostituzione di impianti di riscaldamento che implichi l’installazione di generatori di calore ad alto rendimento diversi da caldaie a condensazione.

Si evidenzia che, ai sensi dell’art. 9 co. 3 del DM 19.2.2007, beneficiano dell’agevolazione:

  • la trasformazione di impianti individuali autonomi in impianti di riscaldamento centralizzati, dotati di sistemi di contabilizzazione del calore;
  • la trasformazione di impianti centralizzati al fine di rendere possibile la contabilizzazione del calore.

Per contro, è esclusa dall’ambito applicativo dell’agevolazione la trasformazione da impianto di riscaldamento centralizzato per l’edificio o il complesso di edifici (ancorché non dotato di sistema di contabilizzazione del calore) a impianti individuali autonomi.

L’art.. 3 co. 1 lett. c) n. 1 del DM 19.2.2007, rilevano le spese sostenute per:

— lo smontaggio e la dismissione, totale o parziale, di impianti di riscaldamento esistenti,

— la fornitura e la posa in opera di ogni apparecchiatura termica, meccanica, elettrica ed elettronica,

— le relative opere idrauliche e murarie, necessarie per sostituire impianti esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione.

Rilevano quindi non soltanto le spese sostenute per interventi effettuati sul generatore di calore, bensì anche le spese per interventi eseguiti sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, nonché sui sistemi di emissione (es. trattamento dei fumi prodotti dalla combustione).

Oltre a quelle direttamente attinenti l’esecuzione dell’intervento di risparmio energetico (es. installazione della caldaia a condensazione e delle valvole termostatiche, ecc.), la circ. 36/E del 2007 ha chiarito che sono comprese tra le spese detraibili:

  • le opere murarie connesse;
  • le spese sostenute per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento, ivi comprese quelle afferenti la redazione dell’attestato di certificazione (o di quello di qualificazione) energetica.

In relazione alla sostituzione di impianti di riscaldamento con installazione di caldaie a condensazione, di pompe di calore ad alta efficienza e di impianti geotermici a bassa entalpia, nonché agli interventi di sostituzione di scalda acqua tradizionali con scalda acqua a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, l’ammontare massimo della detrazione è di € 30.000,00.


NOVITA’ 2017 — Acquisto e posa in opera di dispositivi multimediali per controllo remoto degli impianti: Sono detraibili le spese sostenute a partire dal 01/01/2016 per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti, nonché dotati di specifiche caratteristiche.

Tali dispositivi devono, in particolare:

  • mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
  • mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
  • consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

La detrazione spetta con riferimento alle spese sostenute a partire dal 01/01/2016 senza limite di importo.