REI (Reddito di Inclusione Sociale): cos’è e come funziona

Palazzo Chigi, 14/04/2017 — La cerimonia di firma del Memorandum d’intesa sul Reddito di inclusione.

Il 29 Agosto 2017 il Consiglio dei Ministri ha dato il via al REI, Reddito di Inclusione Sociale, che diventerà lo strumento unico nazionale di contrasto alla povertà destinata alle famiglie più bisognose.

Questa misura partirà dal 1 Gennaio 2018 ed andrà a sostituire altre due forme di sostegno al reddito (il Sostegno all’inclusione attiva — Sia — e l’Asdi, l’Assegno di disoccupazione).


IL BENEFICIO ECONOMICO ED IL PROGETTO PERSONALIZZATO — Il REI si compone di due parti:

  • un assegno mensile, con importo variabile a seconda delle dimensioni del nucleo familiare (andrà da circa 190 euro mensili per una persona sola, fino a quasi 490 euro per un nucleo con 5 o più componenti), erogato per 18 mesi, rinnovabile (ma sarà necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere nuovamente e in caso di rinnovo, la durata è fissata in 12 mesi.) attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta REI, che sostituirà la carta Acquisti) e l’ammontare caricato mensilmente dal Ministero potrà essere per metà prelevato in contanti e per l’altra metà speso presso esercizi convenzionati
  • ed un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà. Tale progetto indicherà gli obiettivi generali e i risultati specifici da raggiungere nel percorso diretto all’inserimento o reinserimento lavorativo e all’inclusione sociale, nonché i sostegni, in termini di specifici interventi e servizi, di cui il nucleo necessita, oltre al beneficio economico connesso al ReI e, infine, gli impegni a svolgere specifiche attività, a cui il beneficio economico è condizionato, da parte dei componenti il nucleo familiare.

I BENEFICIARI — Beneficiari della misura non sono gli individui, ma i nuclei familiari che risultano al di sotto della soglia di stima della povertà assoluta.

Per beneficiare del REI sono richiesti requisiti economici e requisiti di cittadinanza e residenza.

Per quanto riguarda i requisiti economici potranno accedere al REI le famiglie con:

  • valore ISEE non superiore a 6.000 euro,
  • indicatore ISRE non superiore a 3.000 euro,
  • patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro (la soglia si riduce a 6.000 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona, e 8.000 euro per i nuclei composti da due persone)
  • e un patrimonio mobiliare non superiore a 10.000 euro

Nessun componente del nucleo familiare deve :

· possedere autoveicoli e /o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli/ motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità).

Sui requisiti di residenza e residenza il componente che richiede il beneficio deve essere residente in Italia da almeno 2 anni e può essere:

· cittadino italiano o comunitario;

· familiare di cittadini italiani o comunitari titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;

· cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

· titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria).

Nella prima fase il Rei non coprirà l’intera platea di persone che avrebbero diritto ad accedere all’assegno mensile, ma verrà data la precedenza alle fasce più bisognose. I beneficiari saranno inizialmente individuati tra i nuclei familiari con:

• Nuclei con almeno un figlio minorenne
• Nuclei con un figlio con disabilità (anche se maggiorenne)
• Nuclei con una donna in stato di gravidanza
• Nuclei con una persona di 55 anni o più in condizione di disoccupazione


Il Rei sarà compatibile con alcune tipologie di situazione lavorativa ma non sarà invece compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NAspi o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.

La domanda dovrà essere presentata dal 1 Dicembre 2017 presso i “punti per l’accesso” al Rei, che verranno identificati dai Comuni. Il Comune invierà poi la domanda all’ Inps entro 10 giorni, dopo aver verificato i requisiti economici e quelli di cittadinanza e residenza. L’Inps dovrà rispondere entro 5 giorni dal ricevimento della documentazione e se approvato, l’assegno REI verrà erogato a partire dal mese successivo a quello di approvazione della domanda.

Come documentazione potrà essere utilizzato il modello ISEE precompilato, che sarà introdotto in via sperimentale nei primi mesi del 2018 e scaricabile dai siti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps. L’ISEE precompilato sarà l’unica modalità praticabile a partire da Settembre 2018.