Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico (detrazione d’imposta del 55% o 65%) [La Sez. IV del Quadro E Mod. 730/2017]

In questa sezione vanno indicate le spese sostenute dal 2008 al 2016 per INTERVENTI FINALIZZATI AL RISPARMIO ENERGETICO DEGLI EDIFICI ESISTENTI, di qualsiasi categoria catastale, anche rurale.

LA DETRAZIONE D’IMPOSTA è pari al:

  • 55% per le spese sostenute dal 2008 al 2012 e dal 01/01/2013 al 05/06/ 2013;
  • 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016.

Per le spese sostenute dal 2011 al 2016 la detrazione è ripartita in 10 rate annuali di pari importo, mentre per le spese sostenute nel 2008 le rate annuali continuano a essere quelle scelte (da 8 a 10), salvo il caso di rideterminazione.

Le TIPOLOGIE DI INTERVENTI DETRAIBILI sono:

  • interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti con valore massimo di detrazione pari a € 100.000 (limite massimo anche nel caso di intervento condominiale sull’intero edificio, la detrazione va ripartita tra i soggetti che hanno diritto al beneficio);
  • interventi sugli involucri degli edifici esistenti (coperture e pavimenti, finestre comprensive di infissi) fino a un valore massimo di detrazione di € 60.000;
  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università con valore massimo di detrazione di € 60.000;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, con impianti dotati di caldaie a condensazione fino a un valore massimo di 30.000 euro.
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari elencate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006 (solo per gli anni 2016 e 2017) fino a un valore massimo di detrazione di € 60.000.
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (solo per gli anni 2016 e 2017) fino a un valore massimo di detrazione di € 30.000.
  • Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto senza limite di detrazione .

N.B.: Sono esclusi gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile.

SPESE ACCESSORIE: Oltre a quelle direttamente attinenti l’esecuzione dell’intervento di risparmio energetico (es. acquisto e posa in opera di materiale coibente, installazione di impianti di climatizzazione, ecc.), la Circolare 36/E del2007 ha chiarito che sono comprese tra le spese detraibili al 65% (ex 55%):

· le opere murarie connesse;

· le spese sostenute per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento, ivi comprese quelle afferenti la redazione dell’attestato di certificazione (o di qualificazione) energetica.

CHI HA DIRITTO ALLA DETRAZIONE: Possono usufruire della detrazione fiscale IRPEF del 65% tutti i contribuenti residenti e non residenti che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

  • le persone fisiche, titolari di un diritto reale, i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini coloro che hanno l’immobile in comodato

Sono ammessi a fruire della detrazione fiscale 65% anche i familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado), conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori, ma limitatamente ai lavori eseguiti su immobili appartenenti all’ambito “privatistico”, a quelli cioè nei quali può esplicarsi la convivenza, ma non in relazione ai lavori eseguiti su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione.

VARIAZIONE DELLA TITOLARITA’ DEL’IMMOBILE:

Trasferimento a titolo oneroso o gratuito del diritto di proprietà o di un diritto reale sul fabbricato: le quote di detrazione residue (non utilizzate) passano al nuovo titolare, salvo diverso accordo delle parti da indicare nell’atto di trasferimento.

Cessazione del contratto di locazione o comodato: il beneficio rimane sempre in capo al conduttore o al comodatario

Decesso dell’avente diritto: il beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.

SCADENZA INVIO ENEA: Entro 90 giorni dalla fine lavori, ovvero dalla data del collaudo o attestazione di funzionalità dell’impianto o altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori, occorre trasmettere all’ENEA:

  • Copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica allegato A ( dopo collaudo)
  • Scheda informativa allegato E / allegato F relativa agli interventi realizzati (F se l’intervento riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari o installazione di panelli solari).

Non è accettata alcuna autocertificazione di fine lavori rilasciata dal contribuente.

PROSECUZIONE DEI LAVORI OLTRE IL PERIODO D’IMPOSTA: A partire dal 13/12/2014 non è più obbligatorio comunicare all’Agenzia delle Entrate gli interventi non terminati entro il periodo d’imposta e che proseguono nell’esercizio successivo. Eventuali omissioni o invii irregolari prima dell’entrata in vigore della semplificazione (d.lgs. n.175 del 21/11/14) non sono sanzionabili.

PROVA DELL’ESISTENZA DELL’IMMOBILE: Indispensabile è dar prova dell’esistenza dell’edificio per fruire della detrazione. La stessa può essere dimostrata dall’iscrizione al catasto o dalla richiesta di accatastamento indipendentemente dalla categoria catastale, anche se immobile rurale. Anche il pagamento dell’imposta comunale, se dovuta, è valido ai fini di prova.

Pertanto, le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile non sono agevolabili.

Nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unicamente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle suddette unità.

AMPLIAMENTO: In caso di ristrutturazione senza demolizione dell’esistente e ampliamento, la detrazione spetta solo per le spese riferibili alla parte esistente. L’agevolazione non può riguardare interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio, ma solo singole operazioni imputabili all’edificio esistente, in quanto nel primo caso è necessario individuare il fabbisogno di energia primaria annua riferita all’intero edificio, comprensivo dell’ampliamento.

IL PAGAMENTO — COMPETENZA: L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa (bonifici effettuati), e va suddivisa fra i soggetti che hanno sostenuto la spesa e hanno diritto alla detrazione.

Se fattura e bonifico sono intestati ad un solo comproprietario ma le spese sono sostenute da entrambi indicare nella fattura la % di spesa sostenuta del soggetto che non risulta in fattura.

IL PAGAMENTO — CONDIZIONI BONIFICO: Il pagamento deve avvenire mediante bonifico bancario o postale, da cui risultino:

  • Causale del versamento, con riferimento L.27 dicembre 2006, n. 296 — art.1
  • Codice fiscale soggetto/i che intendono fruire della detrazione. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.
  • Codice fiscale o numero partita IVA del beneficiario del pagamento.

CONDIZIONI PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE:

Per fruire della detrazione il contribuente deve:

  • acquisire la fattura dell’impresa che esegue i lavori.
  • acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza degli interventi ai requisiti tecnici richiesti. In caso di più interventi sullo stesso edificio, l’asseverazione può essere unica. Nel caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi o di sostituzione di caldaie a condensazione (con potenza non superiore a 100 kW), l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione dei produttori. Inoltre, l’asseverazione può essere: — -o sostituita da quella resa dal direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate; — -o esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il risparmio di energia, da depositare presso le amministrazioni, insieme alla denuncia dei lavori, da parte del proprietario o di chi ne ha titolo. Nelle ipotesi di autocostruzione dei pannelli solari, è sufficiente l’attestato di partecipazione ad un apposito corso di formazione.
  • acquisire l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica che contiene i dati relativi all’efficienza energetica ed è prodotta successivamente all’esecuzione degli interventi, in base alle procedure indicate dai comuni o dalle regioni. In assenza di tali procedure, può essere prodotto l’attestato di “qualificazione energetica” in luogo di quello di “certificazione energetica”, predisposto secondo le disposizioni vigenti. Per le spese effettuate dal 1° gennaio 2008 per la sostituzione di finestre in singole unità immobiliari e per l’installazione di pannelli solari non occorre più presentare l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica. Tale certificazione non è più richiesta neppure per gli interventi realizzati a partire dal 15 agosto 2009 riguardanti la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
  • acquisire la scheda informativa relativa agli interventi realizzati che deve contenere i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese, dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia conseguito, nonché il relativo costo, specificando quello delle spese professionali e l’importo utilizzato per il calcolo della detrazione.

L’asseverazione, l’attestato di certificazione/qualificazione energetica e la scheda informativa devono essere rilasciati da tecnici abilitati alla progettazione di edifici e impianti, nell’ambito delle competenze a essi attribuite dalla legislazione vigente, iscritti ai rispettivi ordini e collegi professionali (es. ingegneri, architetti, geometri, ecc.). Tutti i documenti sopraindicati possono essere redatti anche da un unico tecnico abilitato.

  • trasmettere telematicamente all’ENEA (attraverso il sito internet www.acs.enea.it, ottenendo ricevuta informatica), entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i dati contenuti nell’attestato di certificazione o qualificazione energetica, nonché la scheda informativa relativa agli interventi. La data di fine lavori coincide con il giorno del cosiddetto “collaudo”, non con il giorno di effettuazione dei pagamenti. Se per il tipo di intervento non è richiesto il collaudo, il contribuente può provare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa), ma non con un’autocertificazione.
  • conservare ed esibire, su richiesta dell’amministrazione finanziaria, l’asseverazione, la ricevuta dell’invio della documentazione all’ENEA, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate e le ricevute del bonifico che attesta il pagamento. Se gli interventi riguardano parti comuni di edifici deve essere acquisita e conservata copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese. Se le spese sono state sostenute dal detentore (locatario o comodatario) deve essere acquisita e conservata la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori resa dal possessore (proprietario o titolare di altro diritto reale).

Righi E61–E62 — Colonna 1"TIPO INTERVENTO”: indicare il codice che individua il tipo di intervento effettuato:

COD. 1 — interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti;

COD. 2 — interventi sull’involucro degli edifici esistenti;

COD. 3 — installazione di pannelli solari;

COD. 4 — sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;

COD. 5 — acquisto e posa in opera di schermature solari;

COD. 6 — acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse;

COD. 7 — acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto.

Colonna 2 “ANNO”: indicare l’anno in cui sono state sostenute le spese.

Colonna 3 “PERIODO 2013”: compilare solo se le spese sono state sostenute nel 2013, indicando il codice:

COD. 1 — spese sostenute dal 01/01/2013 al 05/06/2013 (detrazione del 55%);

COD. 2 — spese sostenute dal 06/06/2013 al 31/12/2013 (detrazione del 65%).

Colonna 4 “CASI PARTICOLARI”: indicare il codice:

COD. 1 — nel caso di spese sostenute per lavori iniziati tra il 2008 e il 2015 e ancora in corso nel 2016;

COD. 2 — nel caso in cui le spese sostenute in anni precedenti al 2016 riguardino un immobile ereditato, acquistato o ricevuto in donazione nel 2016;

COD. 3 — nel caso di compresenza di entrambe le ipotesi descritte dai COD. 1 e 2 (lavori che proseguono in più anni e immobile ereditato, acquistato o ricevuto in donazione).

Colonna 5 “PERIODO 2008 — RIDETERMINAZIONE RATE”: i contribuenti che dal 2009 al 2016 hanno acquistato, ricevuto in donazione o ereditato un immobile oggetto di lavori nel corso del 2008, se hanno rideterminato o intendono rideterminare il numero delle rate scelte da chi ha inizialmente sostenuto la spesa, devono indicare in questa colonna il numero delle rate in cui è stata inizialmente ripartita la detrazione e nella successiva Colonna 6 RATEAZIONE il numero di rate 10.

Colonna 6 “RATEAZIONE”: indicare il numero di rate in cui deve essere ripartita la detrazione e, precisamente:

  • 10 se la spesa è stata sostenuta dal 2011 al 2016;
  • fra 8 e 10 se la spesa è stata sostenuta nel 2008. Se è stata compilata la Colonna 5 “RIDETERMINAZIONE RATE”, in questa colonna indicare 10.

Colonna 7 “NUMERO RATA”: indicare il numero della rata che il contribuente utilizza nell’anno 2016.

Colonna 8 “IMPORTO SPESA”: indicare l’intero ammontare della spesa sostenuta nell’anno.