Spese per l’arredo degli immobili e Iva per acquisto abitazione classe S o B (Detrazione del 50%) [La Sez. III C del Quadro E Mod. 730/2017]

La Sez. III C del Quadro E è stata integrata al Mod. 730 del 2017 per tener conto delle novità in vigore quest’anno, relative al c.d. Bonus mobili e grandi elettrodomestici e il Bonus mobili giovani coppie:

  • il bonus mobili e grandi elettrodomestici consente di avere una detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di € 10.000 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe A+ o superiore, abbinati a interventi di ristrutturazione (Rigo E57);
  • il bonus mobili giovani coppie permette l’applicazione alle giovani coppie di una detrazione Irpef del 50% delle spese per l’acquisto dei mobili destinati all’abitazione principale. Da sottolineare che questo bonus non è stato rinnovato nell’ultima legge di stabilità, quindi a partire dal 2017 — e per la dichiarazione dei redditi 2018 — non si applica più.

In generale, in questa Sezione III C vanno indicate le spese, per cui spetta la detrazione del 50%, relative a:

  • arredo degli immobili ristrutturati;
  • arredo dell’abitazione principale delle giovani coppie;
  • IVA per l’acquisto di immobili ad uso residenziale di classe energetica A o B cedute da imprese costruttrici.

Rigo E57 — SPESE ARREDO IMMOBILI RISTRUTTURATI:

Vedi anche Bonus Mobili e Grandi Elettrodomestici.

Ai soli contribuenti che fruiscono della detrazione del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (SEZIONE III A del Quadro E compilata), è riconosciuta una detrazione del 50% in relazione alle spese sostenute dal 06/06/2013 al 31/12/2016 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (di classe non inferiore alla A+, A per i forni), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Ai fini della fruizione della detrazione di imposta, tali spese sono computate indipendentemente dall’importo delle spese di ristrutturazione.

La detrazione spetta solo se sono state sostenute spese dal 26/06/2012 per i seguenti interventi di recupero del patrimonio edilizio:

  • manutenzione ordinaria sulle parti comuni di edificio residenziale;
  • manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
  • ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • ristrutturazione di interi fabbricati, da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono entro sei mesi dal termine dei lavori all’alienazione o assegnazione dell’immobile.

Nel caso di interventi effettuati sulle parti comuni condominiali è ammessa la detrazione solo per gli acquisti dei beni agevolati finalizzati all’arredo delle parti comuni (es. guardiole, portineria).

La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione.

La detrazione spetta per le spese sostenute per l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici nuovi, comprese le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati.

La detrazione spetta su un ammontare massimo di € 10.000 per gli interventi eseguiti nel periodo compreso tra il 06/06/2013 e il 31/12/2016 ed è ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Il limite di spesa è riferito alla singola unità immobiliare (comprensiva delle pertinenze) o alla singola parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione, indipendentemente dal numero dei contribuenti che partecipano alla spesa.

Il pagamento delle spese deve essere effettuato mediante bonifico bancario o postale (non è necessario utilizzare l’apposito bonifico per ristrutturazione edilizia), oppure mediante carta di credito o di debito. In questo caso la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione.

Non sono consentiti altri metodi di pagamento (es. assegno, contanti).

È necessario conservare i documenti di pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute della transazione) e le fatture di acquisto, con specificazione della natura, qualità e quantità dei beni acquisiti.

È ammessa la detrazione anche per l’acquisto con finanziamento a rate.

Questa detrazione non è cumulabile con quella per l’arredo degli immobili per le giovani coppie di cui al successivo rigo E58: non è consentito fruire di entrambe le agevolazioni per la stessa abitazione.

Casella “Numero Rata”: si dovrà indicare il numero di rata di cui si sta usufruendo:

1 per le spese del 2016.

2 per le spese del 2015.

3 per le spese del 2014.

Casella “Spesa arredo immobile”: si dovrà indicare la spesa sostenuta entro il limite di € 10.000.

Ad esempio, se nel 2013 sono state sostenute spese per l’arredo di un immobile pari a € 15.000, indicare ‘4’ nella Casella 1 “Numero rata” e 10.000 nella Casella 2 “Spesa arredo immobile”.

In presenza di più di un immobile ristrutturato va compilato un quadro aggiuntivo ricordando di numerare progressivamente la casella “Mod. N.” posta in alto a destra del Modello.

Rigo E58 — SPESE PER ARREDO DEGLI IMMOBILI GIOVANI COPPIE:

Per il 2016 spetta un detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto da parte di giovani coppie di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale.

La detrazione non compete per l’acquisto di grandi elettrodomestici.

Limite di spesa € 16.000 complessivi a coppia, ripartito in 10 rate annuali. Ognuno indicherà quindi la parte di spesa effettivamente sostenuta.

Non cumulabilità con rigo E57: La detrazione “per l’arredo degli immobili giovani coppie” non è cumulabile con il bonus “arredo immobili ristrutturati” (rigo E57) e pertanto non è consentito fruire di entrambe le agevolazioni per l’arredo della medesima unità abitativa.

Condizioni per usufruire della detrazione: Per fruire dell’agevolazione è necessario:

  • essere una coppia che risulti coniugata nell’anno 2016;
  • oppure essere una coppia di fatto, convivente da almeno tre anni; tale condizione deve risultare soddisfatta nell’anno 2016 ed essere attestata o dall’iscrizione dei due componenti nello stesso stato di famiglia o mediante una autocertificazione resa ex DPR 445/2000;
  • almeno uno dei due componenti la coppia deve avere una età non superiore ai 35 anni (il requisito è rispettato anche se si compiono i 35 anni nel corso del 2016 a prescindere dal giorno o mese in cui ciò accade);
  • avere acquistato a titolo oneroso o gratuito un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale della giovane coppia nel 2015 o nel 2016. L’acquisto può essere effettuato da entrambi i coniugi o conviventi o da uno solo di essi purché in quest’ultimo caso chi effettua l’acquisto non abbia superato il trentacinquesimo anno di età;
  • l’unità immobiliare deve essere stata destinata ad abitazione principale della coppia entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi UNICO PF 2017 per il 2016. — N.B.: La destinazione deve sussistere al momento di fruizione della detrazione, quindi in caso di presentazione di modello 730 , al momento di rilascio del visto di conformità da parte del Caf.

Momento di acquisto: L’acquisto dei mobili può essere effettuato anche prima che si verifichino i requisiti sopra elencati, ma comunque nel periodo dal 01/01/16 fino al 31/12/16.

Esclusione: Questa detrazione non è cumulabile con quella per l’arredo degli immobili ristrutturati di cui al precedente rigo E57: non è consentito fruire di entrambe le agevolazioni per la stessa abitazione.

Modalità pagamento: Le modalità di pagamento sono le stesse del bonus arredi immobili ristrutturati: il pagamento deve essere effettuato mediante bonifico bancario o postale (non è necessario utilizzare l’apposito bonifico per ristrutturazione edilizia), oppure carta di credito o di debito. In questo caso la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione. Non sono consentiti altri metodi di pagamento (es. assegno, contanti).

È necessario conservare i documenti di pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute della transazione) e le fatture di acquisto, con specificazione della natura, qualità e quantità dei beni acquisiti.

Barrare la Casella “MENO DI 35 ANNI” solo se il requisito dell’età è soddisfatto dal coniuge o convivente, indicare il NUMERO RATA e l’intero importo della SPESA ARREDO IMMOBILE (non l’importo della rata).

Rigo E59 — IVA PER ACQUISTO ABITAZIONE CLASSE ENERGETICA A O B:

Novità 2017: Ai soggetti che hanno acquistato dal 01/01/2016 al il 31/12/2016 unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B, è riconosciuta una detrazione del 50% dell’IVA pagata nel 2016. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali.

Il beneficio spetta anche per l’acquisto della pertinenza purché avvenga contestualmente all’acquisto dell’unità abitativa e l’atto di acquisto dia evidenza del vincolo pertinenziale (cfr. Circ. n.20/E del 18 maggio 2016).

All’importo dell’IVA per la quale il contribuente ha fruito della nuova detrazione, non può essere applicata l’agevolazione prevista per le spese sostenute per l’acquisto o assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati o quella prevista per l’acquisto di box o posti auto pertinenziali. Ciò perché non è possibile far valere due agevolazioni sulla medesima spesa.

Casella “Numero rata”: indicare il numero di rata che per l’anno 2016 sarà pari a 1.

Casella “Importo Iva pagata”: indicare l’importo dell’IVA pagata all’impresa da cui è stato acquistato l’immobile.