Per quali lavori spettano le agevolazioni relative agli interventi di recupero edilizio

Ai sensi dell’art. 16-bis co. 1 del TUIR sono agevolabili gli interventi: di cui alle lett. a), b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001 (T.U. Edilizia), effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all’art. 1117 c.c. 30, di spese per:

  • manutenzione ordinaria;
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;

di cui alle lett. b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001 (T.U. Edilizia), effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze di spese di:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia.

N. B.: Gli interventi di manutenzione ordinaria sono dunque ammessi ai fini dell’agevolazione solo se riguardano le parti comuni di edifici residenziali. La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale. Gli stessi interventi di manutenzione ordinaria eseguiti sulle proprietà private o sulle loro pertinenze (garage, cantine, soffitte), non danno diritto ad alcuna agevolazione.

La Manutenzione ordinaria — Gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all’art. 31 co. 1 lett. a) della L. 5.8.78 nr. 457 ora trasfuso nell’art. 3 co. 1 lett. a) del DPR 6.6.2001 nr. 380, riguardano le opere di riparazione, di rinnovamento e sostituzione delle finiture e degli impianti degli edifici.

La Manutenzione straordinaria — Gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’art. 31 co. 1 lett. b) della L. 5.8.78 nr. 457 ora trasfuso nell’art. 3 co. 1 lett. b) del DPR 6.6.2001 nr. 380, riguardano le e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche alle destinazioni d’uso.

Lavori in economia — Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.

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Per approfondire: Art. 16-bis — Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. (Tuir 917/86)

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