Prime considerazioni sull’esito delle elezioni regionali del Veneto

Zaia ha stravinto.

Se accanto ai voti di Zaia consideriamo anche i voti di Tosi, è evidente che in Veneto il radicamento della Lega e del centro-destra risulta fortissimo.

Tuttavia il crollo dei risultati della coalizione di centro-sinistra non era prevedibile in questa dimensione. È un risultato politicamente molto pesante, inequivocabile, che lascia lo spazio solo a obbligate verifiche sulla corrispondenza tra obiettivi, esigenze e percezione dei cittadini.

La questione della legalità, emersa con il caso Galan e Chisso, non ha inciso in alcun modo, in parte perché gli elettori hanno visto delle corresponsabilità diffuse, in parte proprio perché non è stato un tema elettorale espresso o sentito.

Il PD evidentemente non è riuscito a dare agli elettori il senso di un progetto complessivo di cambiamento. Gli elettori hanno preferito la continuità. Probabilmente perché le incertezze generali portano a scegliere la sicurezza, a scegliere quello che già conosci.

Il dato regionale della Moretti — del 23,4 %, contro il 52,2% di Zaia — dimostra che agli elettori il progetto politico presentato non è risultato credibile.

Pur essendo dettagliato, completo e a tutto campo, non era sufficiente a garantire ai Veneti sicurezza e governabilità. Lo stesso risultato regionale del PD del 16,7% è nettamente inferiore a qualsiasi previsione.

Il dato regionale di Portogruaro per la coalizione di centro-sinistra e per il PD è più positivo.

A Portogruaro la Moretti raggiunge il 31,37% ed il PD il 29,29%: i risultati dimostrano un grande lavoro ed un grande impegno, ma non cambiano in nessun modo l’amarezza che ovviamente sentiamo.

I dati sulle preferenze vanno ulteriormente analizzati, ma pare che in tutta la circoscrizione di Venezia l’espressione delle preferenze sia molto diminuita. Nelle precedenti elezioni regionali il massimo delle preferenze espresse al candidato più votato dal PD erano in numero molto superiore al massimo delle preferenze espresse in questa tornata elettorale pari a circa 3.600 preferenze.

I voti di preferenza che personalmente ho ricevuto sono significativi e per me molto gratificanti: sono 3118. Le preferenze ricevute da candidati portogruaresi di altre coalizioni sono nettamente inferiori.

Per quanto mi riguarda, nella campagna elettorale non mi sono risparmiato, ho incontrato tantissime persone, ho girato tutto il territorio, ho presentato dei punti programmatici specifici per il Portogruarese e ho sentito anche tanto interesse.

Di ciò ringrazio tutti.

Prendo atto che, con i risultati elettorali regionali estremamente negativi avuti dalla coalizione di centro-sinistra, non poteva in alcun modo essere sufficiente l’impegno personale o gli obiettivi programmatici indicati.

Il risultato così ottenuto, pur non essendo per me sufficiente ad essere eletto, è un risultato politico che ritengo di grande rilievo non solo per per me, ma per tutto il territorio.

Purtroppo difficile non evidenziare che, se tutto il PD Portogruarese avesse lavorato unito, avremmo avuto un risultato di ben altro rilievo per il Portogruarese.

Ciò non è avvenuto.

Gli stessi Comuni (Concordia Sagittaria e Santo Stino di Livenza) che in passato si sono distinti per andare “contro” i candidati del Portogruarese, hanno scelto anche questa volta di privilegiare rappresentanti esterni al nostro territorio.

Ancor più che in passato, per questioni interne e di parte, si è voluto ignorare la maggioranza espressa e decisa in modo democratico dai circoli del PD del Portogruarese e si è scelto di dare indicazioni di voto per un rappresentante sandonatese.

Il sostegno anomalo e di contrapposizione poi, espresso pubblicamente da alcuni “personaggi” politici, con l’unico obiettivo di dividere e di penalizzare il territorio, ha dimostrato per l’ennesima volta la volontà di lavorare per se stessi, di non essere mai allineati alle scelte del territorio o quanto meno di esserlo a fasi alterne, a proprio uso e consumo.

In questa situazione le indicazioni di preferenza hanno sicuramente penalizzato il Portogruarese.

Forse sarebbe stato preferibile un maggior impegno di tutti per portare avanti un progetto ed una strategia per il Portogruarese, per valorizzare il nostro territorio.

Io sono contento di essermi misurato e di aver lavorato per un progetto comune. Le 3118 preferenze che i cittadini hanno voluto darmi sono tante, dimostrano che molti hanno creduto nelle mie proposte e nella volontà con cui volevo portarle avanti.

A tutti loro va davvero il mio grazie di cuore.

Resto comunque convinto che a livello regionale c’è la necessità di capire e analizzare questo dati elettorali per dare una prospettiva politica maggiormente comprensibile ai cittadini, nella consapevolezza che i risultati rappresentano l’espressione e una volontà elettorale che va rispettata e capita.

Ora a Portogruaro attendiamo i dati comunali: sono certo che, come nelle precedenti elezioni regionali, i dati negativi per il centrosinistra saranno risultati capovolti alle comunali. In una situazione così frammentata spero che i cittadini abbiano scelto situazioni di governabilità, di stabilità e voglia di andare avanti.

Grazie a tutti.