Loreto a mare, Ospedale
Quando ho sentito la prima volta questo nome ho fatto fatica ad associarlo a Napoli, mi ispirava un luogo ameno dove mai si sarebbe potuta consumare la nostra vera vergogna. Si perché con questa indagine abbiamo scattato la foto reale di ciò che siamo, un Paese che invece ci viene raccontato da cialtroni intellettuali, con la «Costituzione più bella del mondo» che pomposamente recita «siamo una Repubblica fondata sul lavoro». La Costituzione reale ci dice che siamo una Repubblica fondata sulla bugia e l’ipocrisia.
Si parla di un centinaio di indagati, più della metà beccati in flagranza di reato. Hanno dimenticato di fornire il dato più sconcertante: tutti gli altri intorno si sono macchiati dell’infamia più grande che affligge questo Paese e molte zone del Sud in particolare: l’omertà.
Su questa notizia i riflettori si sono accesi giusto il tempo di suscitare un po’ di finta indignazione, poi presto si è ripresa la litania sulla casta, sulle diatribe della politica e su Renzi, diventato la scusa buona per il 60% degli italiani per non cambiare nulla.
Loreto a mare ci parla di cittadini, sindacati, istituzioni locali omertosi. Ci parla della «ggente» che affolla le piazze populiste urlando e accusando altri, esattamente come decenni fa si affollavano le chiese per nascondere altre vergogne.
Si guarda agli altri per nascondere se stessi, invece di guardare a noi stessi per rendere migliore ciò che ci circonda.