PeekaBeat: dall’intuizione alla realizzazione di un’app

AQuest
AQuest
Jan 12, 2018 · 3 min read

PeekaBeat è un progetto nato dall’intuizione di due developer, che trova nelle tecnologie Microsoft un perfetto alleato.

“Perché non avere una playlist personalizzata a seconda del proprio umore?”, si sono chiesti qualche tempo fa i nostri Fabio Salzano e Manuel Mancini, rispettivamente back-end developer e web & iOS developer.
Testando la demo on-line del sistema di codifica delle espressioni facciali (FACS) di Microsoft Azure, ai due developer è venuta l’idea di poter legare l’API ad un servizio conosciuto e già utilizzato da molti.
Spotify è stato quindi una scelta guidata dalla loro passione per la musica e dalle potenzialità di ricerca e sviluppo che si sarebbero potute fare su una realtà così consolidata e in continua evoluzione.

Nasce così PeekaBeat, considerata già una piccola rivoluzione nel mondo della musica e delle app, che trova nelle tecnologie Microsoft (Azure Web App, Azure Cognitive Services, Emotion API) un perfetto partner e alleato.

Il suo funzionamento è volutamente immediato e semplice: l’utente è invitato a scattarsi un selfie o caricare una foto dalla propria galleria immagini. L’app riconosce lo stato d’animo legato all’espressione facciale e propone una playlist dedicata su Spotify. È possibile anche varia la selezione sulla base di sette differenti stati d’animo e poi di condividerla sui principali social network.

Cosa si nasconde dietro un progetto del genere? Competenza, entusiasmo e passione sono le keyword necessarie per la sua buona riuscita.
I due developer si sono trovati a dover “legare” le emozioni a dei generi musicali specifici, facendo combaciare i numeri e dati forniti da Microsoft con quelli di Spotify. Questa è stata la fase più delicata e complessa, in quanto non esiste un servizio di “mapping” ufficiale, quindi ne è stato costruito uno ad hoc, cercando di essere più precisi ed attendibili possibile.

Una volta presentato internamente da Fabio e Manuel, Nico Cherubin, digital & graphic designer, si è reso disponibile da subito per dare un vestito all’intero progetto e curarne anche gli aspetti di interazione.
Mi ha raccontato così la sua esperienza in questo progetto: “In poche parole, questi due nerd appassionati di tecnologia hanno esibito un prototipo, dal gusto grafico “discutibile”, ma dalle funzionalità pazzesche: cognitive service, tracciamento facciale, emozioni ed infine — sbam! — una playlist basata sull’umore intercettato, fornita da Spotify! Dopo aver fatto loro i complimenti, mi sono offerto di disegnare la UI dell’app, dando risalto ai colori associati alle emozioni, in modo semplice, condiviso e supportato da AQ, che ha abbracciato il progetto nella sua totalità fin da subito”.

In contemporanea a questo tipo di lavorazione, è iniziata quella della web app, realizzata in collaborazione con Monogrid. Per questa versione desktop, Nico ha pensato di fare iniziare l’experience con il tracciamento facciale fin dall’homepage, per dare il giusto risalto alla tecnologia Microsoft utilizzata. Per completare il tutto, è stato realizzato ovviamente un logo, che gioca con le lettere P e B del nome, intrecciate per simulare il filo delle cuffiette.

Vi abbiamo incuriosito abbastanza? Ora non dovete far altro che scaricarla e divertirvi: https://appsto.re/it/tiHxjb.i

Autore: Valentina Zardini
Data di pubblicazione: 29/06/2017

AQuest

AQuest

We are a Creative Production & Technology Company. We experiment, dare, test and create incessantly to offer users impactful and beautiful experiences.

Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch
Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore
Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade