A proposito di me

Araldo Gennaro, “diversamente giovane” ricercatore/studioso/autodidatta e amante della gastronomia storica italiana.
Mission
Tramandare le tradizioni gastronomiche italiane.
Nella mia infanzia ho avuto l’opportunità di vedere mia nonna che con una famiglia molto numerosa (come era in uso anni fa, lei, otto figli, il marito e il sottoscritto), riusciva a portare a tavola, delle gustose pietanze con quel poco che forniva la terra. Quello che più mi colpiva era l’assenza di un alimento che da noi in città era molto usato, il pomodoro.
Quando, per ragioni naturali mia nonna volò in cielo, tra i tanti ricordi che mi legavano all’ultima “grande madre” avendo già perso gli altri nonni molto tempo prima, un ricordo molto vivo era la sua cucina, fatta di povere cose ma così variegata. 
Perché proprio quei momenti?
Perché erano i momenti più intensi! A tavola, si parlava dei progetti futuri, del lavoro che si stava svolgendo, degli amori, dei prossimi matrimoni, si appianavano divergenze. Momenti di pace e costruttivi per il futuro.
Amante della storia e della cucina, frutto di una passione trasmessa da mio padre, ottimo cuoco ma che faceva il ferroviere, iniziai a studiare quelle pietanze approfondendole dal punto di vista storico.
Fu entusiasmante, scoprire che molte di quelle “minestre”, “primi piatti” e unici in tavola, affondavano le radici nei tempi antichi e meritavano di essere proposte e fatte rivivere.
meritava di essere messo in pratica

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