Perché fai yoga? Ho millemila ragioni per farlo

La preferisci seria, semiseria o divertente, la risposta?

Perché fai yoga? Nel rivolgermi un amichevole apprezzamento per il mio articolo-confessione di debutto di questo blog, una compagna di pratica mi ha detto: complimenti Armando! Dichiari che lo yoga ti ha aiutato in tante maniere a ristrutturare una vita che credevi sbagliata. A me, invece, lo yoga ha generato una serie di dubbi, perplessità. Tutto sembra andar male da quando pratico. Eppure continuo a praticare in attesa che le cose migliorino e la mente si schiarisca. (clicca qui per leggere il mio articolo-confessione)

Le considerazioni della compagna di pratica mi hanno costretto a riflettere.

“Rifletti? Ma che te rifletti?” Direbbe adesso il mio istruttore Ashtanga.

“Pratica e respira… non riflettere!”

Ma io sono occidentale….

Senza essere padrone di alcuna conoscenza superiore, ho pensato che un cammino infinito, come quello dello yoga ti aiuta ad affinare la tua consapevolezza. Ma se alla consapevolezza non consegue l’azione verso il benessere, rimaniamo nella situazione di partenza. Ed i benefici della pratica si materializzano all’1%. Forse e seppure. Ed attenzione! Se non agiamo perché i miglioramenti avvengano, a volte le conseguenze possono anche trasformarsi in negativo.

Lo yoga contempla otto componenti necessari per raggiungere l’illuminazione. Sentirete parlare di Yama, Nyama, Asana, Pranayama, ecc. Niente paura: sono soltanto banali (ma tutt’altro che semplici!) precetti e pratiche da mettere in atto per una vita di benessere, per sé e per gli altri.

continua su => http://parliamodiyoga.it/2016/10/01/perche-fai-yoga/

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