Dal web: fate la doppia penetrazione?
Il web sembra ossessionato da questa cosa e, paradossalmente, più gli uomini che le donne. Parliamone!
La doppia penetrazione (vaginale/anale e doppia vaginale), è una pratica un po’ estrema molto interessante, idolatrata dalla pornografia.
La pornografia è un gran problema da questo punto di vista, perché se è vero che può dare spunti interessanti, tante volte offre una versione alterata e spettacolarizzata della realtà.
In particolare in una pratica che può essere anche estremamente complicata e dolorosa come questa, dovete dimenticare quello che avete visto nei film porno.
Per rispondere alla vostra domanda, sì, pratichiamo la doppia penetrazione. Non con tutti, e non ogni volta. Sono sempre IO a decidere se, quando, e con chi.
Il giusto mood
Come nel “semplice” sesso anale, l’eccitazione gioco un ruolo fondamentale perché la parte psicologica fa buona parte del lavoro. Quindi, requisito numero 1, deve avvenire alla fine di una “sessione” molto appassionata e focosa. Il momento ideale lo descriverei così: hai già goduto molto, ma per qualche motivo hai il presentimento d’essere ad un passo dall’orgasmo migliore della tua vita.
Ma non basta. Il “sentimento” deve essere quello giusto, e mi spiego. Ci sono delle volte in cui vuoi del sesso lento ed erotico, altre in cui vuoi essere posseduta, dominata. La doppia penetrazione richiede il secondo stato mentale, non pensiate che cominciare una doppia verrà con quel “sentimento” come bonus, deve essere così prima di cominciare.
Devi sentirti “a posto”
Sembra una banalità, ma se già ti fa male la patatina, hai un inizio di emorroidi o hai il sospetto di non essere pulita come le cucine del papa, lasciate stare. Queste pratiche richiedono la mente vuota.
Deve essere la compagnia giusta
Metà del lavoro è già fatto, per me, perché mio marito è la persona più premurosa e attenta del mondo.
Altra questione è il bull. Per prima cosa, sfatiamo un luogo comune: per fare una buona doppia non è meglio (o più semplice) se ce l’hanno piccolo, al contrario. La doppia è un gioco di dominazione totalizzante, deve essere estremo. Non piccoli, quindi, ma decisamente meglio se non superdotati!
Inoltre devono essere in grado di leggere i segnali. L’atto parte necessariamente piano, e poi deve accelerare, e in alcuni casi diventare furioso. Ma ci sono vari eventi che possono richiedere un rallentamento o uno stop. Non voglio passare il tempo ad ordinare “sì”, “più forte”, “più piano”, “fermi”.
Meglio senza preservativo
Per due ragioni.
- Gli spazi sono così stretti che non puoi fare affidamento sul preservativo. Le probabilità che venga strappato via sono altissime, quindi estrema cautela!
- La doppia di solito non dura tanto (per fortuna). La situazione è talmente erotica e intensa dal punto di vista sensoriale, che è probabile che si venga quasi contemporaneamente. E non c’è nulla di più bello di sentirsi inondare quando stai venendo anche tu.
Meglio DP o DVP?
Sono cose diverse. Mettiamola così: al meglio della resa, sicuramente DP.
La DVP (doppia penetrazione vaginale) è più semplice e fila per lo più liscia, ma tenete a mente che la maggior parte degli uomini eterissimi non la vedono di buon occhio, soprattutto se il tutto finisce in una torta alla crema con doppia farcitura.
Cosa provano i maschietti?
Questa è una bellissima domanda che ho fatto io stessa più volte, ricevendo risposte vaghe. Ecco le mie “scoperte”.
In primis, c’è un fattore meramente meccanico. I due condotti, rimanendo morbidi, caldi e bagnati, si strizzano ulteriormente e si muovono anche se uno sta fermo (perché magari si muove l’altro).
Ma sono assolutamente certa che a dominare i sensi sia — nuovamente — l’aspetto psicologico.
È l’apoteosi della chiavata, se mi passate il francesismo. La donna raggiunge l’estasi, e non c’è modo che tu, maschietto, non lo sappia. E quella consapevolezza ti fa impazzire.
Altri consigli?
Perdio ragazze (e ragazzi) la lubrificazione. Non credete al mito della sputazza. Comperate un buon lubrificante e usatene in quantità industriali sia davanti che dietro!
Sicuramente assicuratevi di essere più insonorizzati possibile, gli strepiti possono essere alquanto incontrollabili.
Poi, una nota più personale che altro: per me fa molta differenza chi sta davanti e chi dietro, e non è una questione anatomica. Io preferisco senza dubbio che mio marito mi stia davanti, perché mi piace baciarlo ed abbracciarlo mentre lo facciamo, e voglio che mi guardi in faccia mentre perdo il controllo. Sembra una cosa di poco conto, ma io vi consiglio di pensarci.
Insomma, verdetto positivo?
Più che positivo. La doppia penetrazione se fatta bene è una delle cose più totalizzanti che ti possano accadere in un rapporto sessuale ludico. Un orgasmo procurato da una DP è veramente difficile da battere, pensate che una volta fu così intenso che persi i sensi.
Senza poi parlare dell’aspetto psicologico che funge da moltiplicatore delle sensazioni. Non solo ti senti super-troia, ma hai anche la sensazione di essere bloccata, incapace di fuggire (sebbene tu sappia che basterebbe una parola).
Ed è proprio qui il punto. Se detesti sentirti super-troia o la sensazione di essere inerme, non fa per te.
Se, invece, queste sensazioni non ti disturbano affatto, ma anzi a volte le cerchi, permettimi di darti un ultimo consiglio:
Sappi che se lo fai con le persone giuste, nel modo giusto e al momento giusto, non c’è ritorno… l’esperienza potrebbe essere così appagante che, anche se le cose dovessero cambiare nella tua vita, ci sarà sempre il tarlo del ricordo da qualche parte nella testa, e prima o poi cercherai di nuovo quelle sensazioni. Non c’è dildo che tenga, non è la stessa cosa.
