Ciro Immobile: paura di volare

Aspirante Giornalista
Nov 5 · 2 min read

Il grande protagonista di questo inizio di stagione è lui: Ciro Immobile.

Con 13 goal in 11 partite il natio di Torre Annunziata è già in testa alla classifica marcatori della Serie A. Dopo aver già vinto il premio nelle stagioni 2013/2014 e 2017/2018.

L’Aquila vola, sulle ali di Ciro e del grande protagonista Luis Alberto. La squadra di Inzaghi è in piena lotta Champions League, per quello che sembra essere l’obiettivo stagionale senza però porsi limiti.

Un allenatore (ormai) esperto, un centrocampo da top club e un cecchino davanti. Oltre ad un grande gruppo. Sono questi gli ingredienti principali della compagine costruita da Lotito e Tare.

Cirofobia

Un video di Francesco Acerbi comparso ieri sul suo profilo Instagram ci fa entrare dentro una delle paure nascoste di Ciro Immobile. La paura di volare che può, in un certo senso, rappresentare la metafora della sua carriera.

Dopo il titolo di capocannoniere conquistato col Torino, l’attaccante campano risponde alle sirene dall'estero. Due esperienze non troppo positive tra Dortmund (o Borussia!!) e Siviglia lo convincono a tornare. Sei mesi al Torino e poi la Lazio. La sua grande occasione. C’è da raccogliere la pesante eredità di Miroslav Klose, ma Ciro non si spaventa ed entra subito nel cuore dei tifosi biancocelesti a suon di goal.

Immobile & la Curva Nord

Ci si aspetta sempre di più da Immobile, forse ancora non capace di spiccare il volo definitivamente nella sua carriera per affermarsi anche a livello internazionale. Tante le delusioni e le critiche ricevute, per esempio, per le prestazioni con la maglia dell’Italia. Tanti i “si, però quando conta scompare”.

Una paura di volare che sembra non permettergli di spiccare il volo.

Quel senso di vertigine che per Ciro non deve più essere “paura di cadere ma voglia di volare”. Volare come l’aquila della Lazio, volare e far sognare con la maglia azzurra della Nazionale. Quella Nazionale alla continua ricerca del suo “numero 9". Del centravanti capace di cogliere il testimone dei grandi del passato. Nell'attesa di un’estate, e di un Europeo, in cui la voglia di riscatto sarà tanta dopo le cocenti delusioni del recente passato.

E allora, caro Ciro, non avere paura. Prendi la rincorsa e facci sognare.

Perché ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare.