1700, CATERINA LA GRANDE DI RUSSIA

L’imperatrice Ekaterina II Alekseevna di Russia, conosciuta come La Grande, fu uno degli esempi di dispotismo illuminato.

Nata Sofia Federica Augusta di Anhalt-Zerbst, venne data in sposa a 16 anni all’erede al trono Pietro III; ignorata dal marito ubriacone e violento, Caterina cominciò a leggere Voltaire e Montesquieu, diventando molto influente tra gli intellettuali che si opponevano a suo marito.
Alla fine Caterina spodestò con un colpo di Stato Pietro III nel 1762, diventando Imperatrice unica.

Applicò al suo governo i principi europei illuministi e sotto di lei la Russia vide un periodo di splendore e riconoscimento in Europa.
Si interessò all’istruzione, fondò il primo istituto d’istruzione superiore femminile in Europa, curò l’assistenza sanitaria e diede vita ad un vero periodo d’oro russo.
La sua vita sessuale molto intraprendente la portò a piazzare molti dei suoi ex amanti in cariche importanti e stimolò la fantasia di letteratura e cinema.

Nella foto, l’imperatrice ritratta dal pittore Fyodor Rokotov.