Sbatti il mostro in prima pagina

Manuele Forcucci
Aug 24, 2017 · 3 min read

Oggi, la notizia principale riportata dalla maggior parte degli organi d’informazione riguarda lo sgombero in atto in queste ore in Piazza Indipendenza a Roma di un gruppo di rifugiati, accampati da giorni nei pressi della Stazione Termini poiché l’amministrazione della capitale ad oggi non ha ancora trovato una sistemazione alternativa allo sgombero dei locali in cui vivevano dalla fine del 2013.

Oltre i modi raccapriccianti in cui si sono svolte le operazioni di polizia ed in generale la gestione da parte delle istituzioni di una faccenda triste e dolorosa che riguarda tutti noi (sì, ci riguarda), ciò che mi turba e sconforta è vedere come viene superficialmente strumentalizzata dai principali organi di informazione in Italia, Repubblica.it e Corriere su tutti, una notizia che racchiude una storia così lunga e complessa.

Cercando di capire cosa stesse succedendo, ho fatto il mio solito giro di siti online (Il Post, Internazionale, Repubblica). Su quest’ultimo mi cade subito l’occhio sul titolone:

Leggendolo bene, ho notato tre dettagli che per quanto possano sembrare sottili ed impercettibili, la raccontano lunghissima su quanto crisi di valori ed inquinamento dell’informazione vadano sempre più a braccetto.

Andiamo per ordine:

1) Cariche a Roma per sgombero migranti

Le persone che stanno sgomberando a Roma non sono migranti ma rifugiati, ossia persone che sono legalmente protette dallo stato che li “accoglie” (ossia l’Italia).

La differenza non è affatto sottile ed è spiegata benissimo in questo articolo de Il Post e l’uso della parola migrante sembra tutt’altro che un errore di superficialità del titolista (e vedremo poi perché).

2) Polizia usa idranti: “Ci tirano bombole gas”.

Questa notizia è in realtà una non notizia, nel senso che si tratta di una dichiarazione lasciata dalla Polizia a Repubblica sulla quale non esistono al momento prove video concrete che i rifugiati abbiano tirato bombole del gas contro la polizia.

Esiste questo video, che mostra effettivamente una persona lanciare una bombola del gas, ma non contro la Polizia.

Anzi, sullo stesso video si legge che potrebbe anche non essere una bombola del gas:

Le immagini catturano il momento in cui un uomo lancia dal balcone della struttura quella che sembra essere una bombola del gas.

Ciò che c’è di vero in questo passaggio è la volontà di costruire una narrazione ben precisa, con dei ruoli antagonisti di vittima e carnefice ben definiti.

3) Il poliziotto accarezza la rifugiata in lacrime.

OK, al netto del capolavoro di ipocrisia e retorica, restiamo umani, sono d’accordissimo. Ma non era una migrante? O c’è una precisa volontà di creare confusione su questi due termini?

E alla fine, tutto ciò che mi viene da pensare è che nel 2017, l’era della Cernobyl dell’ecologia dei media” (cit. Luca De Biase), la stampa italiana, invece di cogliere l’opportunità per diventare un mezzo di educazione all’utilizzo dei media e una semplificatrice di complessità, preferisce rimanere nello stato in cui, solo 45 anni fa, la descriveva Marco Bellocchio nel suo capolavoro Sbatti il mostro in prima pagina”, meravigliandosi al contempo, del ritorno dei fascismi alla luce dei cortocircuiti culturali che essa stessa crea.

Manuele Forcucci

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Project Manager and Experience Designer @wethinktangible

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