Credere, Chiedere, Cercare, Ricercare, Ragionare

L’uomo, come essere umano, viene definito dalla psicologia moderna del XXI secolo come un essere razionale, fisicamente bipede e che contiene nella sua struttura neurologica una parte che pesa solo 21 grammi: il suo spirito, che è una componente immateriale, fatto dimostrato dalla scienza. Quindi, in teoria, questo essere dovrebbe essere un’entità complessa, forse la più complessa su questa terra, potente, razionale e spirituale nello stesso tempo. Sono delle anime su questa terra che hanno deciso di incontrarsi in un punto comune, che si chiama fede, essenza che fa parte di ogni anima anche se molte volte quest’affermazione non è assunta da parte di tutte le persone.
C’è però, un gruppo, il più grande al momento, un gruppo di persone su questa terra che ha deciso di unirsi, nel nome di Gesù Cristo, il figlio di Dio, che 2000 anni fa, ha sconvolto tutta la storia del umanità dandosi come esempio di fede, carità e speranza. E tutto questo gruppo è radunato in una Chiesa, una Chiesa che ormai, anche se tante volte durante la storia è stata divisa, ha saputo continuare sullo stesso camino unita però. Non parlerò qua sulla storia della salvezza, ma su un altro argomento più particolare che ci interessa: il valore della fede contro il valore della ragione, oppure la relazione tra la Chiesa e l’ambito della scienza? Due concetti distanti, diversi, opposti, o complementari, durante la storia?
Mi ha sempre piacuto di pensare, quando sentivo la parola “chiesa”, a qualcosa di alto, che ti aiuta ad inalzarti, sia con lo spirito, ma anche con la ragione. Ho l’immagine della chiesa piena di fedeli, del mio paese, ma anche ho nella mente un’immagine ambientata negli secoli scuri della storia del Medioevo, momenti in cui, la Chiesa come struttura combateva nel resistere contro i saccheggi delle popolazioni barbare. Ho in mente solo queste due immagini per partire.
Si dice che la Chiesa è stata da sempre opposta alla scienza, quindi allo sviluppo del ragionamento umano. Non so quanto sia vera quest’affermazione, ma comunque l’affermazione viene sostenuta dagli argomenti come, per esempio è l’episodio molto conosciuto in cui Galileo Galilei, sostenitore della teoria copernicana eliocentrica ha avuto dei conflitti molto gravi con la Chiesa Cattolica in questo contesto, perchè la Chiesa promoveva la teoria geocentrica. Come fù finito quest’episodio? Con una condanna, il 22 di aprile 1633, per eresia e con una abiura forzata delle sue concezioni astronomiche. Poi, sempre restare a questa parte del argomento, mi vengono nella mente i pregiudizi sulla Chiesa che è giudicata anche nei nostri giorni, per avere una sorta di visione tradizionalista in cui sarebbe impedito il ragionamento, l’uso della ragione. Questa teoria viene applicata soprattutto nella parte Orientale, dove la Chiesa è una sorta di spazio dove esiste un’aria mistica, dove la ragione non c’entra, dove tutto è “per una volontà” di “un’entità” più grande degli uomini- mancanza de libero arbitro e discernimento. Come dicevo, l’argomento viene sviluppato soprattutto nelle chiese di rito orientale dove alla base del di questo ragionamento sta oggettivamente un certo ritardo di sviluppo sociale, culturale, e economico.
Penso anche che la cosa più facile nella comunicazione è generalizzare. E cosi succede anche con i due argomenti sottolineati più su. Affermare che la Chiesa è contro lo sviluppo della scienza basandosi sul episodio di un Galileo Galilei, che in quelli tempi non fù capace di dimonstrare la sua tesi con provi concrete, momento in cui, la Chiesa aveva le sue ragioni di fermare un percorso sconosciuto, una teoria totalmente radicale e rivoluzionaria per quelli tempi, non essendo delle prove. Una posizione prudente direi, in un momento in cui tra la Chiesa e la società le relazioni erano abbastanza complesse. Poi, in quanto riguarda il pensiero tradizionalista, è bene da notare e fare la differenza tra la Chiesa tradizionale e una Chiesa tradizionalista. Nel primo caso, quello che costituisce l’immagine della Chiesa, si tratta di una struttura che segue una linea ben chiara, basandosi su una tradizione antica, ma che non è stata mai opposta alle novità. La Chiesa tradizionale la troviamo negli riti, nella Liturgia, nell’Eucaristia, nella storia della salvezza che viene trasmessa ai fedeli in ogni atto liturgico. Ma questo attributo non influisce nella faccia sociale, nel suo percorso durante la storia dell’umanità, perché la Chiesa rimane nel tempo uno dei pilastri per lo sviluppo di tutta la società. Il termine tradizionalista, però, quel usato di più ha una connotazione negativa, molto vicina dal concetto di ideologia. Per questo, tante volte il termine non viene usato in modo coretto innescando dei confusioni. Lasciando a parte l’ambito semantico, e andare nella profondità di questo ragionamento sarebbe difficile di pensare che una Chiesa con un’aria mistica, potrebbe impedire, fermare, una ragione umana che vuole andare oltre ai suoi propri limiti, soprattutto vedendo i sviluppi fatti nella scienza del XXI secolo. Io non condivido una posizione sostenuta da questi argomenti, perché mi sembrano abbastanza limitativi. Perché?
Perché la Chiesa, durante la storia dei 2 mileni, riesce a fornire il progetto più bello per la cultura occidentale e anche mondiale: la cultura. La cultura, ovviamente fa parte della scienza, che viene sviluppata poi, però che sta alla base di lei stessa. Perché quando penso alla Chiesa penso non soltanto alla Liturgia, ma penso alla Bibbia, alla Sacra Scrittura, alla trasmissione orale, poi scritta, a milioni di scribi che vicino alla Chiesa riescono a trasmetterci non solo la Buona Novella, ma anche le opere più conosciute nella storia della letteratura, filosofia, teologia, nel periodo dello scuro Medioevo quando tutta l’Europa fù saccheggiata dagli popoli barbari, che alla fine vengono convertiti. Penso, poi ai diversi centri universitari come furono la Università di Coimbra, Università di Liegi, oppure Università di Cambridge, penso poi ai luoghi in cui nello stesso periodo nero fù salvata tutta la cultura, l’arte, la scienza nei luoghi più protetti, nelle abbazie come per esempio l’Abbazia di Melk, Montecasino e tante altre. Penso agli ospedali europei fondati vicino ai monasteri, dalla Chiesa, penso a tutta questa ricchezza che viene dalla semplice ragione umana protetta e incoraggiata dalla Chiesa ad svilupparsi, ad andare oltre. Penso fino ad oggi, quando più che mai si sviluppano dei dialoghi trasparenti, fruttuosi tra la Scienza e la Chiesa, per esempio avendo di fronte centri di ricerca come è DISF, dentro la Pontificia Università della Santa Croce, un centro cattolico aperto allo ambito della scienza, e volente a sviluppare un amicizia con questa. Oltre questi piccoli esempi, ci sono tanti altri, che ci fanno un immagine più chiara non solo alla relazione tra questi due concetti, ma soprattutto al impegno della Chiesa nella scienza.
Però, invece di sviluppare tutta questa mia teoria, penso che sarebbe più facile di fare una sola cosa, chiudere gli occhi, e immaginare un Europa senza opere di arte, senza ospedali, senza dei palazzi grandiosi, senza biblioteche e libri. Cosi sarebbe l’Europa senza il cristianesimo. Completamente vuota, perché tutta la sua storia e la sua cultura, tuta la sua scienza di oggi, la può dedicare solo ad Uno che è venuto qua, 2000 anni fa, e che ci ha fatto vedere cosa vuol dire sacrificio, ma soprattutto ci ha insegnato cosa è l’amore….
