Giovani per la finanza etica

Tra i temi ricorrenti del dibattito pubblico quello delle nuove generazioni occupa sicuramente uno spazio rilevante.

Negli ultimi anni si è parlato molto della maggiore o minore spendibilità dei titoli di studio nel mercato del lavoro, del precariato che lo caratterizza, della difficoltà dei giovani nell’ottenere un mutuo, nel rendersi autonomi.

È stato ribadito, quasi come un mantra, che questa generazione rischia di essere la prima, dal dopoguerra, a ritrovarsi in condizioni socio-economiche peggiori rispetto a quella che l’ha preceduta. Tutte queste osservazioni hanno certamente un fondamento e sono anche condivisibili, ma insufficienti.

Per completare il quadro, infatti, occorre il punto di vista del soggetto centrale: i giovani stessi.

Ci sono una quantità di esperienze di formazione, lavoro, volontariato, che si concretizzano proprio nel bel mezzo di questo scenario di crisi, esperienze che dimostrano quanta voglia di immaginare, esprimersi, realizzare (soprattutto condividere) caratterizzi i giovani, anche in questo contesto storico così difficile e incerto.

Per far sì che questi segnali non vadano dispersi o restino mera testimonianza, per dare una prospettiva a questo potenziale, occorre tornare ad occuparsi di finanza. Nessuno discute la responsabilità che la cattiva gestione della finanza ha avuto nello scoppio della crisi e nella sua evoluzione, ma ancora troppo poco si sta dicendo (e facendo) per cambiare rotta.

Per questo motivo, alcune ragazze e ragazzi under 35, soci e quasi-soci di Banca Popolare Etica, hanno deciso di impegnarsi affinché la finanza etica, un’alternativa al mainstream finanziario che ci ha condotti alla crisi del 2007/2008, possa essere un interlocutore affidabile delle nuove generazioni, della loro esperienza di risparmiatori, professionisti, nuovi imprenditori e, soprattutto, cittadini consapevoli.

Per realizzare questo obiettivo, il gruppo BEYoung sarà attivo con un proprio spazio web e le proprie pagine social (già operative la pagina Facebook e l’account Twitter), per farne luoghi di informazione e confronto con quanti vorranno dialogare e condividere proposte.

Ci interessa proporre ai giovani, dentro e fuori Banca Etica, di prendere sempre più parte alle battaglie storiche e irrinunciabili della finanza etica per la trasparenza, la sostenibilità, la giustizia sociale, la legalità, unendo a questo le nuove istanze che provengono dalla sharing economy, dalle start-up, dalle nuove esperienze di partecipazione civica, di multiculturalità.

Vogliamo ideare metodi e strumenti che mettano la finanza etica al servizio di queste finalità. Vogliamo andare nelle scuole e nelle università a raccontare ai nostri coetanei che cosa vuol dire scegliere consapevolmente dove investire e depositare i propri risparmi.

Crediamo fermamente nel confronto come opportunità di apprendimento reciproco, nella partecipazione come motore delle idee, nella condivisione come canale per farle crescere e migliorare.

Per fare questo ci serve l’aiuto dei giovani, ma ci è indispensabile il dialogo con tutti. Per questo lo spazio che proponiamo sarà sempre aperto al contributo di tutti coloro i quali vorranno accompagnarci in questo percorso.
Vi aspettiamo!