Perché ho rinunciato al dialogo con i grillini

Giorni fa ho qui pubblicato le mie 10 Ragioni per cui i Grillini sono una Sciagura per l’Italia. Ne sono seguite discussioni con sostenitori grillini che invitavo a rispondere punto su punto, pescando quelli che mi sembravano più ragionevoli (ho attaccato briga io, lo ammetto).

Ebbene, non se n’è cavato un ragno dal buco. Una grillina s’è cimentata nella critica, 8 delle sue 10 risposte erano sulla falsariga di «eh ma il PD…», e tutte a parte una evadevano il merito delle questione (i grillini). La persona che criticava diceva di avere due lauree e un master, e penso sia possibile dato che m’era sembrata persona cordiale e ragionevole. Avendomi accusato di fornire ipotesi non fondate su fatti l’ho sfidata a pubblica discussione, punto su punto, ma tra il punto 1 e il 2 m’ha bloccato, senza riuscire a portare un argomento valido…

Sono anni che mi ci scorno con i grillini nella speranza di riuscirli a fare ragionare, nell’illusione che chi ha completato un liceo o anche solo un’istituto tecnico sia munito degli strumenti razionali e critici di base per dialogare in maniera costruttiva.

Purtroppo non è così nel caso dei grillini. Essi sono accecati dalla propaganda al punto dall’aver perso la bussola della ragione. Ai dati, alle statistiche riconosciuti a livello internazionale non ci credono, preferiscono credere agli slogan furbi dei loro padroni, alle fake news, alla sensazione del momento abilmente pilotata e mirata alla pancia di chi è deluso e frustrato (anche a ragione). La loro non si può considerare un’ideologia perché un’ideologia prevede coerenza di pensiero mentre il loro pensiero cambia a seconda del vento, l’importante è che parli alla pancia della gente e ne stimoli tutte le pulsioni più basse: la rabbia, l’invidia, la superbia (come altro si può chiamare quando ci si arroga una presunta superiorità morale sugli altri?), e più recentemente il razzismo, fomentato per lo più in maniera indiretta ma incisiva.

Vale la pena provare a ragionare con chi ha abdicato alla ragione e vive di tifo, di insulti, di sberleffi e malignità? Temo di no, e non lo dico per pregiudizio ma per esperienza diretta. Ci ho provato ma non c’è nulla da fare. Sono andati. Più produttivo cercare di insegnare a delle bertuccie a ricamare a uncinetto.

Lascio così i grillini alla loro vita avvelenata e piena d’odio, sperando che un giorno si rendano conto che la loro rabbia è per lo più costruita da chi li manipola perché sulla loro rabbia fonda le proprie fortune elettorali.

Life is a state of mind, a chi si lascia dominare da pensieri negativi, a chi sta sempre a criticare e distruggere, a piangersi addosso, a vedere sempre negli altri la causa dei propri mali, anche il paradiso può sembrare un inferno. Spero che un giorno molti grillini riescano ad afferrare questo concetto.

Da parte mia sono stato poco saggio, mi sono lasciato prendere dal fervore di riportare un pizzico di ragione in questo Paese sempre più preda dell’irrazionalità populista. Il confronto duro, il muro contro muro, difficilmente però fan rinsavire chi ha torto, anche se marcio e dimostrato.

Più saggio di me è Antonio Campo, che oggi mi ha ricordato un principio importante che ho sempre fatto fatica ad applicare dato il mio sangue caldo e il mio forte senso di libertà, democrazia e giustizia.

D’ora in poi mi riprometto di evitare ulteriori sterili confronti con i grillini e vedrò di trasmettere ciò che vorrei insegnare loro attraverso il mio esempio, se ci riuscirò.

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