Rumori notturni

Beatrice Gatta
Feb 7, 2017 · 2 min read

Non te ne accorgi finché non ti mancano, ma quei suoni, sempre uguali ogni giorno, ti danno sicurezza. Anche quando sono suoni che fanno presagire cose tutt’altro che buone, come lo scricchiolio di una vecchia scala in legno pericolante, o una porta che cigola rumorosamente, come nei film horror.
Quando ero piccola dormivo in un’unica camera con mio fratello, il quale russava e parlava nel sonno, perciò non ho mai avuto molte occasioni di ascoltare la casa in silenzio, durante la notte.

Nella mia nuova camera c’era una piastrella rotta, leggermente sollevata dal pavimento da una parte, che ballava leggermente e faceva un caratteristico e sommesso "ka-chung" ogni volta che qualcuno ci metteva un piede sopra. Nel silenzio della camera, al buio sotto le coperte, in attesa di prendere sonno, quel rumore era segno che un gatto stava per salire sul mio letto e venire a dormire insieme a me.
Un rumore che ad altri avrebbe fatto accapponare la pelle o pensare ai fantasmi, a me faceva tenerezza, e ancora adesso mi manca un pochino, quella piastrella rotta, e la ricordo con affetto.
Ogni casa che ho cambiato aveva dei rumori unici, ogni cane e ogni gatto un modo diverso di abbaiare, miagolare, russare, respirare, sgranocchiare il cibo. E poi c’erano altri rumori:
Il modo in cui i vetri della mia finestra vibravano quando qualcuno faceva manovra in cortile alle 3 di notte; Il suono del cane che apre la porta a musate e cammina ciondolante verso il letto, e il "tak tak tak" delle sue unghione contro il pavimento che ti fa capire, in base all’intensità delle unghiate, se è arrivato il momento di un’altra bella spuntatina; Il modo in cui quel tuo gatto fa le fusa più "di naso" degli altri, o con la bocca un po' aperta, emettendo un tipico “ffhrrrr… ffhrrr…” che te lo fa riconoscere prima ancora di vederlo, o di sentire quanto pesa quando ti sale addosso nel letto.
Ogni piccolo rumore corrisponde a un’età diversa, a un’epoca diversa, a una delle tue vite passate. La prima infanzia, l’asilo, le elementari, le medie, il campeggio, le superiori, l’università, la convivenza con il moroso.
Certi rumori, colori, odori e impressioni del passato li porterò sempre con me. Ma adesso non vedo l’ora di cominciare questo nuovo capitolo, e di scoprire quali altri rumori nasconde questa nuova casa.

Beatrice Gatta

Written by

Polyamorous Kat living and loving in Italy. I talk a lot about polyamory, endometriosis and cats.(also, I think I'm a feminist...?)

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