
Quando il giorno prima, anzi no, la sera prima di partire per le sudate vacanze, ti viene un’idea. Una di quelle idee che normalmente scriveresti subito su un foglio di carta per focalizzarla meglio, perché ti è già capitato di averne e c’hai anche costruito in parte la tua vita è la tua carriera con quelle idee, visto che sviluppi app e web app…
Allora sì, ti metti a scriverla realmente su un foglio di carta, e già inizi a sentire un po’ più di caldo, ed è agosto, fa un caldo boia, ma nonostante sia sera il caldo continua ad aumentare.
La bozza su foglio di carta sembra funzionare, allora prima che ti passino di mente le idee inizi a scribacchiare anche un po’ di codice, non si sa mai… ma il caldo si fa insopportabile e accendi il ventilatore, cambi posizioni un paio di volte, come quando non riesci a dormire… e infatti mannaggialaputtana non stai dormendo, ma stai a scrivere codice, perché hai abbozzato qualcosa che su un pezzo di carta sembrava funzionare e adesso sembra funzionare anche non sulla carta quest’idea che sai già che non ti farà dormire. Inizi anche ad intuire che non passerai le vacanze in maniera spensierata, perché in realtà ci penserai almeno 10 volte al giorno a quest’idea che hai abbozzato su un foglio di carta la sera prima di partire.
Sono passate da poco le due e ti saresti dovuto svegliare tra tre ore e mezza per dirigerti verso l’aeroporto, la posizione è molto più rilassata (vedi foto) e sai già che non dormirai un cazzo. Inizi a maledire il fatto di aver programmato le ferie ad agosto… tolleri poco i tuoi simili, detesti il caldo, e soprattutto odi non riuscire a concretizzare le cose quando le hai già abbozzate sulla carta, ti manda prima in bestia e poi in paranoia… ma che cazzo ci vado a fare in vacanza? Vedere gente, vedere posti (belli per carità!), scoprire cose. Io però devo finire di scrivere il codice per quella cosa abbozzata sulla carta che sembrava funzionare benissimo…
