Oggi è il sedici ottobre e lunedì pomeriggio ho un esame.

Quando mi sono cancellato da tumblr era perché volevo sentirmi libero di poter essere me stesso su facebook. All’epoca, dividevo la mia personalità tra le piattaforme. Su facebook ero la persona convenzionale, mentre su tumblr ero la persona che volevo essere. Tutto ciò non faceva altro che farmi stare in una specie di limbo e per questo motivo, decisi che avrei smesso con questa cosa.

Nonostante ciò, non scrivo su facebook, poiché su facebook non si scrive. Su facebook si caricano le foto della vacanza come in un album fotografico universale ove tutti sono invitati alle tue vacanze. Su facebook si mette il link della notizia dell’Università, della novità politica e giuridica, la pubblicità di una manifestazione e qualche canzone. I pensieri, se lunghi, o filosofici, o personali o di ogni altro tipo non hanno spazio tra l’illimitato spazio che facebook offre al mondo intero.

Oggi è stata una di quelle giornate che non sai neanche tu come definirle. Quando mi sveglio, il mio ragazzo mi chiama dicendo che al centro di assistenza Canon di Napoli non risulta l’accettazione del mio preventivo. Vado in agitazione. La mia macchina fotografica è lì dal nove di settembre e sono andato personalmente ad accettare il preventivo il ventidue di settembre. Ieri, mentre tornavo in treno gli chiesi se poteva chiamare, per verificare lo stato di riparazione e oggi scopro che nulla è stato fatto. L’operatore non ha segnato come accettato. La riparazione è fuori garanzia e mi hanno chiesto € 170. Sto pagando per un disservizio. Ho passato una mezz’ora buona a navigare su Google Maps cercando il percorso migliore per il centro di assistenza di Roma. Non volevo più rivolgermi a loro. Questa volta chiamo io.

La prima volta, fuori piove e tira vento, chiamo ma l’operatrice dice di non sentirmi bene e che ha i computer occupati, per cui mi promette di richiamarmi. Dopo un’ora, ormai in escandescenza decido di richiamare. Espongo il problema. Dall’altro lato della linea c’è la voce mortificata della ragazza. Si scusa. Mi promette riparazione in sette o massimo dieci giorni da oggi. Le dico che non accetterò un solo giorno di ritardo.

Alle 12:50 c’è il treno per Napoli Centrale.

Pranziamo sulle rampe di San Giovanni Maggiore ed entriamo alla nuova gelateria di Mezzocannone per una macedonia con gelato per uscire con un caffè affogato al gelato.

Facciamo la riunione generale del Laboratorio Universitario d’Integrazione nella quale ci sono molte novità sulle cariche sociali. Nuovo vice presidente e nuovi consiglieri. Dopo c’è la riunione per un progetto avviato con il centro Sinapsi dell’Università. Riunione simpatica anche se a tratti inutile.

Durante il viaggio di ritorno in treno, invece, tramite Messenger di facebook finisce un’amicizia con una collega universitaria.