Caro bernardo parrella, ti racconto una storia italiana su Aaron Swartz, fanne buon uso.
exedre
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thank you, my friend, ben detto e ben raccontata una storia vera e importante, che merita di essere ulteriormente spinta anche per i giri pubblici italiani (e ricordo che tempo fa io e te ne avevamo parlato in privato, e avevo seguito la vicenda), solo che: (1) quel mio pezzullo era soprattutto un veloce aggiornamento nel terzo anniversario della morte, nulla di esteso, e quindi ottime le tue integrazioni; (2) come in fondo confermi anche tu, “lavorare sul sociale per il cambiamento è il modo migliore per ricordarlo”, e quindi, certo, diamo vsibilità e forza a Globaleaks, come pure agli altri progetti collaborativi sulla spinta di Aaron, inclusi apporti personali; (3) non sono d’accordo su “C’è una sola cosa che, evidentemente, facciamo tanto male: comunicare”, perche’ e’ quello che stiamo facendo da anni, tu e io e moltissimi altri, e le produzioni, i progetti e le comunicazioni corrette, coraggiose, stimolanti non mancano affatto, anzi, e, quel che piu’ conta, siamo tutti qui per imparare e darci una mano a vicenda, ovvero collaborare nel miglior modo possibile per cambiare il mondo, no? :)

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