L’ultimo grande Pane Web e Salame: PWES9, ANTI–SOCIAL

Io, Davide e Alessandro a PWES4 nel 2013

2009

Nove anni fa non esisteva Gummy Industries, non esisteva Talent Garden e gli iscritti a Facebook in Italia erano circa 9 Milioni, nel mondo 360 Milioni.

In quel periodo io, Alessandro e Davide, volevamo portare nella nostra città di provincia, Brescia, un evento dall’anima unica. Un evento dove parlare di cosa stesse succedendo attorno a noi, su internet, in modo diretto e senza filtri.

Eravamo di fronte a una rivoluzione e non potevamo trattarla con la pacatezza di navigati uomini d’affari in giacca e cravatta, attraverso tempi e gestualità che non conoscevamo e che ai nostri occhi sembravano troppo vecchi e lenti.

Avevamo bisogno di qualcosa di nuovo fuori dai classici codici degli eventi aziendali. Volevamo un evento dove il pubblico fosse parte del panel di relatori. Avevamo bisogno di speaker che raccontassero le proprie storie e che non vendessero alla platea l’ultima aspirapolvere tecnologica. Insomma più che businessman volevamo essere un po’ punk.

Su queste basi è nato Pane Web e Salame: una conferenza per fare networking, per parlare di social network e cultura digitale, senza marchette. Una conferenza che alternasse sul palco esperti, amatori, casi unici e casi clinici.

Ricordo bene, al tempo, alcune buffe domande come: “Ma perché lo fate? Cosa ci guadagnate? Cosa vendete? Perché non fate pagare? Non ha senso!

La nostra amica chiara con il poster di PWES2 nel 2010

Grazie a PWES abbiamo conosciuto un sacco di persone: impossibile fare una lista per ringraziale tutte. Siamo riusciti, con molta fortuna, a beccare in anticipo diversi trend. Abbiamo parlato di fake news un paio d’anni prima che il termine diventasse popolare, abbiamo avuto tra i relatori amici che oggi sono conosciuti in tutta Italia, come Ermes Maiolica (per la prima volta su un palco), il Signor Distruggere e pagine pazzesche come Scuola Zoo, Boom Sei stato Friendzonato, Lercio.

Ci siamo chiesti se i Bitcoin fossero il futuro e l’abbiamo fatto qualche mese prima del picco di valore arrivasse a 16.000 € a Dicembre 2017 (e qualche partecipante è riuscito a capitalizzare l’aumento di valore).

Tornando indietro con gli anni: abbiamo avuto panel composti dalle migliori agenzie di comunicazione in Italia, talk di amici sparsi per il mondo perché in fuga dal paese, qualche esperto americano, molti giornalisti e media (giornali locali, Corriere della sera, Wired, Startup Italia, blogger e influencer di ogni sorta ..), piccoli artigiani che hanno raccontato come vendere gelato, vino e altri prodotti online.

Tutto questo circo l’abbiamo sempre messo in piedi appoggiandoci a sponsor e patrocini che per lo più ci hanno supportato in natura: chi ha messo a disposizione la location, chi ha portato il vino, chi il salame, chi regali da mettere nelle goodie bag.

Un supergiovane Davide Dattoli alla prima intervista in radio per PWES1 nel 2009

PWES ha sempre raccontato l’innovazione sotto tutti i suoi profili. Nove anni fa ci sembrava che il digitale stesse influenzando, nel modo giusto le nostre vite e i mercati. I social network stavano finalmente dando voce alle persone, tutti insieme si sarebbe fatto sicuramente di meglio, qualcosa di grosso, qualcosa di stupendo e duraturo.

Oggi

Oggi a nove anni di distanza in Italia sono iscritti a Facebook 31 Milioni di persone e 2,2 Miliardi nel mondo. Alessandro e Davide non abitano più nella città di provincia: si sono spostati a Milano. Io per ora sono ancora qui.

In questa fase storica sembra che il mondo occidentale si stia estremizzando anche per colpa dei social network. In oriente ci sono colossi economici che crescono a dismisura, talmente veloci da non riuscire (talvolta) a curarsi della condizioni umane del lavoratore. Senza contare il controllo operato da alcuni governi attraverso reti sociali e smartphone.

Molte delle innovazioni, che negli anni abbiamo chiamato sharing economy, sono tutt’ora al centro di manifestazioni di piazza e scontri, basti pensare all’impatto di aziende come AirB&B e Uber sulla città e sul mercato.

Paolo nel 2011 con la migliore mascotte mai vista per PWES2

Negli ultimi anni si sono diffuse le più svariate teorie del complotto. Sembravano buffe all’inizio ma alla fine si sono radicate in grosse fette della popolazione: dai terrapiattisti, gli antivax, passando per quelli che non hanno mai creduto allo sbarco sulla luna, i fan delle scie chimiche, dei piani segreti per governare il mondo, fino ai gruppi di persone che oggi non credono più ai mercati (o allo Spread).

Utilizzavamo i social per condividere momenti felici in famiglia, mentre oggi passiamo il nostro maggior tempo online attraverso uno scontro infinito. Senza alcuna possibilità di vittoria.

Oggi è davvero raro trovare un marchio, o una personaggio famoso, senza commenti che lo insultino, gli augurino la morte, o che lo dipingano come criminale. Per le aziende molti social network sono canali di comunicazione minati, oltre che molto costosi. Un cliente mi chiede “Perché devo spendere in pubblicità per beccarmi gli insulti?”. Una domanda semplice e chiara ma di non facile risposta.

Ecco, dopo 9 anni abbiamo pensato di tornare a invitare qualche vecchio amico, persone in cui crediamo molto, così da rivolgere a loro, sul palco, queste considerazioni.

Nel 2012 per PWES3, io, Davide, Alessandro e il “panino più lungo del mondo”

Siamo di fronte a una nuova era? I social ci hanno cambiato? I social stanno cambiando? I giovanissimi usano social network in cui i contenuti scompaiono dopo 24 ore. Scompare la persistenza di ciò che si è detto e fatto. Forse è meglio così?

Post PWES

Con quest’argomento vogliamo chiudere questi 9 anni di eventi. Credo che sia l’ottimo tema per scrivere la parola fine a un evento che è cresciuto con noi e con il nostro lavoro.

PWES per me è un mostro bellissimo, che amo, ma che oggi non ha più senso di esistere. Negli anni abbiamo avuto svariate proposte per far crescere l’evento, ma dato che siamo dei vecchi rapper anni ’90, abbiamo sempre preferito rimanere duri e puri nell’underground. Parlare per davvero, potendo dire e fare cose sopra le righe, senza dover vendere pentole e aspirapolveri dal palco, anche perché di sagre da centinaia di persone, dedicate alla fuffazione (fuffa + innovazione) ce ne sono a decine, perché mai dovremmo entrare in questo campionato?

Nel 2018, anzi nel 2019, è cambiata la rete, la città, il paese in cui vivo e per di più siamo cambiati noi. Le aziende hanno avuto quasi una decade per affacciarsi al digitale, chi non l’ha fatto, oggi ha problemi ben più grandi di quelli esposti in questo post.

PWES con tanto affetto finisce qui. Ti aspettiamo per un brindisi, un talk e un pane e salame il 22 Novembre 2018 a Brescia presso il Nuovo Cinema Eden, a breve tutte le info qui: http://www.panewebesalame.com/

p.s. l’evento andrà sold out instant, amici lontani e vicini iscrivetevi al sito. Sarà davvero impossibile imbucare qualcuno. Non voletemene! vvb!

Nel 2013 abbiamo portato PWES4 in giro per l’Italia, questo è uno scatto dalla tappa di Milano